Sidoti e i conti dell’ente : l’emersione del disavanzo di gestione

di Angelo Sidoti

Angelo Sidoti

Angelo Sidoti

Il decimo punto contenuto nella delibera della Corte dei Conti n.298/2016/PRSP è quello che desta più preoccupazioni sulla gestione amministrativa dell’Ente.

Il tema riguarda il riaccertamento dei residui (…..); che per effetto di accantonamenti e vincoli, ha determinato un disavanzo di Euro 2.166.712,32.

Deduzione dei Comune: “il disavanzo emerso dal riaccertamento straordinario è correlato all’accantonamento per il fondo crediti di dubbia esigibilità,quantificato in Euro 7.345.000,71, in assenza del quale l’ente avrebbe registrato un avanzo libero”.

Valutazione del Collegio: “La Corte osserva che l’esito del riaccertamento straordinario dimostra che per anni il Comune ha inserito in bilancio residui corrispondenti a crediti ormai estinti o prescritti, sicché l’applicazione dei nuovi criteri contabili ha portato all’emersione del disavanzo”.

Chiuderei questa analisi di confronto tra deduzione e valutazione del giudice contabile con una frase nota a tutti “meglio tardi che mai”. Di conseguenza l’applicazione di nuovi criteri ha fatto emergere il disavanzo di gestione, quindi la causa è di ben altra natura.

Anche in questo punto rileviamo alla fine il solito richiamo del Collegio a “una sana e attenta gestione finanziaria alla quale devono accompagnarsi sia un’accurata programmazione (elemento indispensabile per la pubblica amministrazione ai giorni d’oggi viste le continue riduzioni di fondi nazionali e regionali) sia una diligente attività di accertamento e riscossione dei tributi”.

 

Prossima puntata: Osservazioni Organo di Revisione e Gestione delle Partecipate.

Share