Sicilia: Commissione bilancio approva Dpef, comuni in ginocchio

l'assessore Baccei

l’assessore Baccei

PALERMO – La commissione Bilancio ha approvato il Dpef 2015-2017 che ora andrà in Aula per il voto definitivo. Dalla relazione dell’assessore all’Economia, Alessandro Baccei, emerge la sintesi delle indicazioni fondate sulle riforme suggerite dal governo centrale nel corso del recente incontro informale del sottosegretario Delrio con gli assessori regionali. La riduzione e la qualificazione della spesa partirà dalla ristrutturazione degli enti strumentali e della burocrazia, dal ridimensionamento degli incentivi e dei vertici, dalla revisione delle missioni delle partecipate, dalla riqualificazione della spesa per precariato e forestali e dall’istituzione di una centrale acquisti (se ne parla da anni e mai realizzata). Altre indicazioni riguardano le risorse extra regionali, in primis l’uso dei 20 mld che la Sicilia avrà a disposizione dalla chiusura della programmazione comunitaria 2007-2013 e dalla nuova programmazione 2014- 2020.

Questi i settori stategici per lo sviluppo indicati dal governo nel Dpef: Turismo, Beni culturali, Sanità e scienza della Vita, Agroalimentare ed Economia del mare; Energia e Smart cities. Si punta all’aumento delle entrate. Come? Con l’intensificazione delle riscossioni esistenti, l’ individuazione di nuove risorse, la gestione più efficiente del patrimonio regionale per migliorarne la redditività.

Intanto , il presidente Leoluca Orlando avverte che i 390 Comuni siciliani saranno invitati a convocare i Consigli comunali il 9 febbraio, contro le scelte governative che penalizzano il Mezzogiorno. Orlando dice basta all’autonomia speciale, pretesto per scontri istituzionali, mistificazioni, sprechi e disservizi. Chiede l’immediata convocazione del tavolo Stato-Regione-AnciSicilia. Annuncia bandiere siciliane a mezz’asta nei municipi. Nel documento approvato dal Consiglio regionale dell’Anci si ribadisce «la preoccupante situazione delle amministrazioni locali messe in ginocchio dagli insostenibili tagli da parte dei governi nazionale e regionale». Vi si sottolineano gli episodi di violenza e di minacce ad amministratori comunali impegnati per la legalità e lo sviluppo «mentre le scelte nazionali non solo continuano a mortificare Comuni e Mezzogiorno, ma non tengono minimamente conto che gli enti locali, negli ultimi anni, non si sono sottratti a dare il loro contributo al risanamento della finanza pubblica». Il 28 gennaio i Comuni dell’Isola, per 5 minuti, spegneranno le luci dei palazzi comunali e di una parte del centro città.

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