Salina, salvata un’altra tartaruga ” Caretta Caretta ”

Michele Merenda 

unnamedSALINA – Salvata nei giorni scorsi una tartaruga di mare “Caretta caretta”, circa due miglia e mezzo a largo dell’isola di Salina. Ennesimo salvataggio di una tipologia di animale che in passato popolava abbondantemente i mari eoliani e che poi, per vari motivi – causati spesso dall’uomo –, ha visto man mano calare la propria presenza nel complesso ecosistema isolano. Difatti, l’animale aveva ingerito un lungo filo di nylon che fuoriusciva dalla zona rettale, alla cui estremità si trovava un grosso amo. La tartaruga, in evidente difficoltà, è stata tratta in salvo da Francesco Venuta di Napoli ed Antonio Paino di Malfa, che con le rispettive famiglie stavano facendo rotta verso Filicudi.

Poco dopo essere partiti, inaspettatamente, ecco il fortunato incontro. Fortunato soprattutto per l’animale, che altrimenti avrebbe visto ridursi sensibilmente le proprie possibilità di sopravvivenza. A seguito di un ripescaggio difficoltoso, i naviganti si sono messi in contatto con Circomare di Lipari, dove poi si sono recati personalmente. La tartaruga è stata quindi consegnata per essere mandata d’urgenza ad un Istituto specializzato, affinché venissero subito attuati gli interventi di competenza. Sono tante le tartarughe marine che si ritrovano ami impigliati nelle interiora (l’ultimo caso segnalato risulta anomalo, in quanto l’amo fuoriusciva dal corpo) o che ingoiano buste di plastica scambiandole per meduse, loro alimento naturale.

La “Caretta caretta”, inoltre, è ormai inserita nella lista rossa, quindi è una specie a forte rischio di estinzione. L’unico elemento che sembra poter essere la loro salvezza, oltre agli interventi dei professionisti del settore, è la sensibilità di chi offre spontaneamente il proprio aiuto e non rimane indifferente ai momenti di difficoltà delle malcapitate bestiole. Proprio come accaduto nei giorni scorsi, nonostante questo possa voler dire annullare una gita di piacere. Una curiosità: il gommone quel giorno era stato prestato ai gitanti da Alessandro Randazzo di Malfa (originario di Catania), il quale, negli anni passati, si è reso a sua volta protagonista di alcuni salvataggi di tartarughe marine. Quando si dice il destino, stavolta benigno.

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