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Rosa ce l’ha fatta…ce la farà anche l’ospedale ?

ospedaleL’avevamo ribattezzata “Rosa” , la ragazzina di 12 anni, caduta, nel tardo pomeriggio del 16 agosto, dal gommone in navigazione nel mare di Monte Rosa e dilaniata dall’elica del motore di quello stesso natante a bordo del quale si trovavano otto persone compresi i familiari. Dopo , quasi venti giorni, apprendiamo felici che, al Garibaldi di Catania, è fuori pericolo e ha ripreso a respirare da sola. Rosa, insomma, ce l’ha fatta per la gioia dei genitori e anche dei sanitari dell’ospedale di Lipari ( i dottori Compagni, Indaimo, Petrella e Barresi) che quella sera, di fronte alla disperazione generale, non si sono persi d’animo praticando anche l’impossibile in attesa dell’elisoccorso. Tuttavia torniamo a rimarcare l’anomala stagione, per i vuoti in organico, vissuta da chi ancora mantiene, di fatto, in vita l’ospedale dell’isola con la propria preziosa opera , salvando vite e sopportando turni di lavoro non stop con una pressochè, continua, reperibilità.

C’è un piano sanitario che stabilisce cosa deve garantire l’ospedale di Lipari in termini di emergenza – urgenza  e che va fatto rispettare. Il Sindaco in settimana incontrerà il direttore generale dell’Asp, Sirna. Sul tavolo anche la questione delle Guardie mediche nelle isole, presidi dove l’esperienza di chi opera è decisiva ma anche luoghi di lavoro, purtroppo, che non allettano medici esperti.

“Rosa” che lotta tra la vita e la morte e la fondamentale importanza dell’ospedale di Lipari

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