Tarnav collegamenti veloci

Riqualificazione e recupero aree pomice: la relazione del consulente Sidoti

Angelo Sidoti con il sindaco Marco Giorgianni

Angelo Sidoti con il sindaco Marco Giorgianni

Realizzazione del programma di riqualificazione e recupero sostenibile delle aree di cava dell’Isola di Lipari.

Egregi Tutti,

la presente relazione è da ritenersi un’integrazione di quelle redatte nelle date 08/02/16, 26/03/16 e 18/06/16 – trasmesse queste a mezzo email al Sindaco del Comune di Lipari e, per conoscenza, agli organi di stampa del territorio – al fine di rendere pubbliche le attività condotte dal Consulente Volontario, Dott. Angelo Sidoti,  sul tema dello “Sviluppo e della gestione dell’Accordo per la realizzazione del programma di riqualificazione e recupero sostenibile delle aree di cava site nell’isola di Lipari”.

In questo primo anno di attività, il cui termine coincide con la carica dell’attuale Amministrazione, il Sottoscritto ha interloquito con la struttura comunale – nella persona di funzionari e di dirigenti – con Enti e Organizzazioni del Territorio, con la Curatela Fallimentare e, infine, con importanti Atenei Universitari, sia italiani che esteri, Centri di Ricerca e Ordini Professionali.

Dopo una prima attività di ricognizione avviata nei primi sei (6) mesi di attività, sono state intraprese importanti relazioni con il sistema Universitario e con strutture private; si è ritenuto richiedere il supporto di tali Enti poiché gli stessi possiedono cognizioni e strumenti in grado di fornire un valido supporto all’Amministrazione, aiutandola e supportandola nell’individuazione di idee progettuali da sviluppare nell’area oggetto di intervento.

In particolare, gli Atenei coinvolti sono i seguenti:

–          Unesco Chair SITI, Cattedra Unesco, del Politecnico di Torino, convenzione del 25.10.2016;

–          Politecnico di Milano Dipartimento di Architettura e Studi Urbani DASTU e Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni AUIC, convenzione del 03.11.2016;

–          Dipartimento di Management della Facoltà di Economia, convenzione del 23.12.2016.

Con la collaborazione di queste strutture e con l’interesse manifestato da altri soggetti privati loro tramite (esempio: Westminster University di Londra, Chambers University of Göteborg, Urban Future Organization), sono stati organizzati sul Territorio due Workshop sul tema della Riconversione delle Cave di Pomice:

–          Il primo tenutosi a Lipari dal 19-24 settembre 2016 dal titolo “Future Lights on a Vulcanic Landscape”;

–          Il secondo avviato a Lipari il 03 novembre 2016 dal titolo “Between the wrinkles of an unexpected glacier – Lipari discovering white pumice quarries.” che si concluderà il prossimo mese di maggio 2017.

Il contenuto dei suddetti Workshop sono stati pubblicati sul sito “parcogeominerariopomice.it” – sito creato e gestioto dal Consulente Volontario – al fine di rendere pubblico il lavoro svolto fino ad oggi.

In breve questo sono le risultanze di questi due eventi:

WORKSHOP DI ARCHITETTURA, LUCE E PAESAGGIO “FUTURE LIGHTS ON A VOLCANIC LANDSCAPE” organizzato dal Comune di Lipari con la collaborazione e con il coordinamento dell’Arch. Claudio Lucchesi (rappresentante della Urban Future Organization), costituito dalla realizzazione di un Parco Geominerario con una serie di variabili tendenti alla tutela del paesaggio e del patrimonio naturale- storico culturale e scientifico, oltre che al recupero dei fabbricati esistenti con diverse destinazioni.

Il risultato del lavoro prodotto da giovani architetti provenienti da Atenei del Territorio Siciliano e Calabrese è racchiuso in sei idee progettuali.

La prima idea dal titolo “Progetto di un Paesaggio Geominerario – Parco Astro Musicale a Lipari”, prevede la realizzazione di un Parco Enologico, dei giardini sensoriali, un Parco delle cave di Pomice nella vasta area di escavazione oggi dismessa e un waterfront (organo marino, anfiteatro e museo della pomice) nel sito industriale di Porticello.

La seconda idea dal titolo “Future Local Area Network”, prevede la collocazione di nuove funzioni nelle aree di cava e la definizione di un network di percorsi ciclo pedonali atti a legarle in un sistema unico e organico. In tal modo sono state individuate due funzioni principali: Centro Vulcanologico e Centro Studio Biomarino.

La terza idea dal titolo “Parco Geominerario Aeolian Enlightening”, prevede una mobilità via mare, che oltre a permettere l’arrivo con grandi o piccole imbarcazioni a Porticello, consente di collegare Lipari e la frazione di Canneto ed Acquacalda ripristinando o potenziando i vecchi porticcioli. Anche in questa ipotesi progettuale sono state previste alcune funzioni come un Centro Culturale, un’Area Botanica e una Struttura Turistica Ricettiva.

La quarta idea dal titolo “Campus di ricerca sulla cava di Pomice”, prevede la realizzazione di un Polo di Ricerca oltre che un Parco Geominerario. L’idea progettuale prevede l’istituzione di un complesso destinato alla ricerca, articolato lungo la costa e che nel suo insieme costituisca un punto nevralgico all’interno di una rete territoriale esterna all’isola.  In quest’ambito sono previste delle strutture puntuali di accoglienza al parco geominerario che verrà istituito presso il precedente sito dell’estrazione. Il parco geominerario è fruibile attraverso il recupero dei tracciati utilizzati per le attività lavorative minerarie che si snodano tra le depressioni delle cave e creano dei percorsi naturalistici e sportivi.

La quinta idea dal titolo “Cultural Tourism Attraction”, nasce da un attento studio mineralogico della Pomice, dalla struttura alla composizione chimica, attraverso un complesso algoritmo è stata realizzata una griglia esaedrica irregolare che si modifica in accordo alle curve di livello del terreno e che quindi è da supporto ed aiuto per un’eventuale modificazione del suole e messa in sicurezza dell’intera area, sempre in accordo con la natura orografica del sito; è, inoltre,  spunto per la composizione degli edifici suggerendo fondamentali assi visuali. Il progetto si compone di tre parti principali, per uno sviluppo culturale unico in tutte le isole eoliane: parco termale, centro studi e ricerca vulcanologico e astrologico, parco musicale.

La sesta idea dal titolo “Build Aeolian Architecture for New Generation”, prende spunto dal Big Bang, un’esplosione che genera particelle, dei satelliti raggiungibili attraverso una rete.

Le principali attività previste sono: un orto e una cantina sociale che consentano alla gente del luogo di riappropriarsi del territorio e di antiche tradizioni; un campus universitario in cui sia possibile studiare le biodiversità delle isole e una rete di musei per approfondire le peculiarità di ognuna; un teatro a cielo aperto che affacci sul mare ed un centro di arti performative.

WORKSHOP “BETWEEN THE WRINKLES OF AN UNEXPECTED GLACIER – LIPARI DISCOVERING WHITE PUMICE QUARRIES” organizzato dal Politecnico di Milano Dipartimento di Architettura e Studi Urbani DASTU e dalla Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni AUIC con la collaborazione del Comune di Lipari, il cui completamento dei lavori è previsto entro maggio 2017 con la consegna di idee progetto all’Amministrazione.

I docenti Michele Ugolini, Stefania Varvaro e Rossana Gabaglio, dei Laboratori di Progettazione degli Interni e Conservazione del Costruito e di Design and Preservation del Politecnico di Milano nel corso di laurea magistrale in Progettazione Architettonica, e circa ottanta studenti di cui oltre cinquanta provenienti da tutto il mondo, hanno lavorato intensamente per cinque giorni intorno al tema del recupero delle cave di pomice di Lipari: sopralluoghi, visite e conferenze si sono susseguiti senza sosta per comprendere e conoscere un territorio, cercare di farlo proprio, assorbirne le dimensioni, le peculiarità, la matericità, la ricchezza culturale.

L’approccio didattico è volto a sondare diverse strategie possibili nell’ambito di un progetto condiviso per un grande parco geominerario.

All’interno di questo sistema di parco si delineano i temi della memoria storica legata al lavoro dei cavatori, della natura vulcanica dell’isola, dell’agricoltura, della riserva marina, del portare a nuova vita le vecchie affascinanti strutture edilizie che cadono a picco sul mare, coinvolgendo da 0 a 476 metri tutta l’area compresa tra Canneto ed Acquacalda, dal mare alla punta di Monte Pilato, dalla bianca leggerezza della pomice, al nero assoluto dell’ossidiana.

L’evento ha visto la partecipazione del Direttore Scientifico del Parco Vulcania, Prof. François Dominique de Larouzière, che ha illustrato l’esperienza del famoso parco francese.

Dopo l’avvio dei lavori avvenuto il 27/10/2016 e le attività sviluppate sul Territorio dal 04/11-06/11 2016, sono stati effettuati degli aggiornamenti con il corpo docenti e con gli studenti prima della pausa natalizia.

Per quanto riguarda i rapporti con la Curatela della società Pumex Spa, rappresentata dal Prof. Massimo Galletti, gli stessi sono stati limitati alla richiesta di accesso alle aree per i sopralluoghi effettuati durante i due Workshop, nonché all’attività legale avviata dall’Avv.to Antonio Vitrano del Foro di Messina relativa alle azioni di rivendica e/o restituzione di fabbricati e terreni.

Alla data di redazione della presente nessuna attività di messa in sicurezza è stata avviata dal Curatore, nonostante le ordinanze e diffide emesse dal Sindaco di Lipari.

Nei prossimi mesi verranno completate le attività amministrative di ricognizione – tutte contenute ed esposte nelle precedenti relazioni – avviate nel corso dei primi sei mesi del progetto.

In particolare, le attività amministrative di ricognizione consistono in:

1.      studio preliminare per la messa in sicurezza dell’intere aree di escavazione e relativi obblighi;

2.      avvio di azioni legali nei confronti della Italpomice Spa per il sito di Acquacalda a tutela del patrimonio e dei crediti dell’Ente Comune;

3.      incontri con i portatori di interesse per tracciare linee guida per la redazione di un Piano di Sviluppo Turistico dell’Arcipelago; tale attività, ritenuta necessaria da tutti i Soggetti coinvolti nel progetto fino ad oggi, rimane fuori dall’incarico affidato al Consulente Volontario.

Per le attività da affrontare nei prossimi mesi sono state richieste, tramite email o pec, informazioni agli uffici comunali competenti e agli organi di governo comunali.

Il Consulente Volontario del Comune di Lipari

Dott. Angelo Sidoti

 

Share