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Riqualificazione area pomice , Sidoti : ” Non ho interessi da difendere “

di Angelo Sidoti

Angelo Sidoti

Angelo Sidoti

Ho ascoltato un’ennesima intervista che ritengo essere del tutto fuori luogo e strumentale alla campagna elettorale e che richiede un mio intervento con le dovute precisazioni. Tutto questo per amor di verità.

Innanzitutto, mi preme precisare come il mio incarico sia in vigore da un anno e qualche mese (delibera n. 84/2015 del 07/12/2015) e non da tre anni.

In base al contenuto dell’articolo letto, mi rendo conto come non sia così scontato conoscere la differenza tra “convenzioni con università” tra le più titolate in Italia e all’Estero – rappresentate da altrettanto titolati Docenti Universitari affermati – e la categoria di laureandi, neolaureati o laureati.

Non solo. Ritengo che l’affermazione più grave sia stata aver dichiarato il mancato coinvolgimento di associazioni territoriali o professionisti locali.

Tale asserzione è smentita documentalmente; ed infatti con verbale del 16 gennaio 2016, redatto a pochi giorni dal mio insediamento, sono stati sentiti Legambiente, Ass. Dott. Eolie e Ass. Pomice e Ossidiana e a seguire Federalberghi, il Presidente Commissione Bilancio e Urbanistica oltre Associazione Geometri.

Raccolte le informazioni sul lavoro svolto in precedenza – che all’80% ricalca quello fatto da altri soggetti politici (La Greca) o Privati (Aziende) dal 2000 al 2007 – i cui contenuti sono peraltro visibili e confrontabili sul sito parcogeominerariopomice.it, è stato avviato un processo di coinvolgimento di soggetti indipendenti. Il completamento di tale processo prevedeva l’organizzazione di un primo Workshop al quale parteciparono affermati docenti universitari e professionisti operanti a livello internazionale nonché un centinaio di laureandi provenienti da facoltà di architettura del nostro territorio (Facoltà di Palermo, Enna e Reggio Calabria).

L’obiettivo prefissato era integrare le idee provenienti dai soggetti esterni con quelle già acquisite nel primo tavolo di lavoro sul territorio.

Tenuto conto dell’esperienza positiva registrata con il primo evento (si vedano pubblicazioni su stampa locale nazionale e internazionale), ed essendo il sottoscritto focalizzato alla raccolta di idee progettuali da sottoporre all’amministrazione, si conveniva con il Politecnico di Milano di avviare un secondo Workshop sul tema della riconversione; tale evento ha visto la partecipazione dello stesso corpo docenti nonché di oltre 200 ragazzi iscritti alla facoltà di Architettura. I lavori sono attualmente in corso.

A quest’ultimo evento hanno relazionato gli stessi Soggetti coinvolti nell’ambito del primo tavolo tecnico, ossia i firmatari del documento agli atti dell’Ente; circostanza che ritengo essere, con tutta probabilità, sfuggita all’Intervistato.

Preciso inoltre, senza paura di smentita, che con i medesimi Professionisti locali ed Associazioni si è instaurato un rapporto collaborativo che vede un continuo dialogo e confronto (ultimo effettuato presso la sede comunale nella metà di gennaio); non solo, c’è in programma una Loro partecipazione ai lavori che si terranno presso la sede del Politecnico nel mese di Aprile 2017.

In ultimo il richiamo dell’Intervistato al tanto amato risultato finale del suo lavoro, ovvero l’avvio di un PUE!! Per fare cosa? Dare manforte a progetti già presentati in quell’area? Perché tanta resistenza verso soggetti indipendenti che sottopongono idee? Siamo certi che quelle racchiuse nel documento del 2014 sono le idee migliori per lo sviluppo del nostro territorio?

Personalmente non ho interessi da difendere né tanto meno investimenti in programma da effettuare nell’area interessata che necessitano di essere tutelati da uno strumento urbanistico. Resto dell’idea che le proposte sul tema della riconversione debbano essere condivise con la base, ossia con i cittadini, redatte con la collaborazione di Soggetti indipendenti, ovvero le Università e professionisti ed amministrazioni locali, ma esaminate e vagliate da un panel di esperti indipendenti che non hanno “alcun interesse proprio sull’isola”.

Sul tema Terme, e perché no anche su quello di Caolino, viene strumentalizzata per fini meramente politici la natura d’incarico professionale che mi è stato concesso dal Primo cittadino.

Infine, ritengo doveroso precisare meglio, anche in questo caso, al fine di far comprendere a coloro che non hanno compreso o che fanno finta di non capire che il compito di un Consulente Volontario “gratuito” consiste nell’affiancare l’amministrazione e nel collaborare con tutti coloro che intendono avviare iniziative imprenditoriali in questi insediamenti industriali dismessi, e di certo non “sostituire nessuno”…

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