Rifiuti, Lorizio e Fonti : perchè Comune acquista cassonetti quando dovrebbe farlo l’impresa ?

Al Signor

Sindaco del Comune di

Lipari

p.c.                                           Assessore Ecologia

Al Signor

Segretario Comunale

Presidente del Consiglio Comunale

Lipari

Capi Gruppo Consiliari

oggetto: interrogazione URGENTE a risposta scritta.

I sottoscritti consiglieri comunali Giuseppina Lorizio e Gesuele Fonti

Premesso che, lo scrivente gruppo consiliare ha presentato le seguenti interrogazioni: n. 1/2017 del 4 luglio 2017 e n 7/2017 del 25 settembre 2017;

Che con note del 27 settembre 2017 n. 21358 e 20 ottobre 2017 n. 23189, alle su dette interrogazioni è stata dada parziale e raffazzonata risposta e comunque non esaustiva delle nostre richieste per la quale la S.S. risulta essere omissivo, atteso ad oggi, fra le altre cose, non ci sono state comunicate le reali cause per le quali il servizio di raccolta dei rifiuti nel suo complesso risulta non essere eseguito in modo confacente al pubblico interesse;

Che, ad oggi, nonostante le nostre segnalazioni, non sembra siano state poste in essere da parte dell’amministrazione, nonché dei funzionari preposti, iniziative utili tendenti a ripristinare la legalità, atteso che, a tutt’oggi, viene quasi totalmente disatteso il capitolato di appalto di appalto, il piano aro e il piano di intervento;

Che in data 8 novembre 2017, è stato approvato il piano finanziario dei rifiuti per il triennio 2017/2019 è il piano di intervento 2017 – 2024;

Che in sede di approvazione del piano finanziario e piano di intervento i sottoscritti hanno fortemente contestato lo stesso, evidenziando che il servizio così come previsto nel piano predisposto dalla S.R.R ME Isole Eolie, non sarà in grado di soddisfare le esigenze del territorio con particolare riferimento al servizio di raccolta porta a porta tanto costoso quanto irrealizzabile soprattutto nel centro storico di Lipari, alla raccolta differenziata;

Che, il predetti piani prevedono dal 1° gennaio l’aumento del costo del servizio per circa € 450.000,00, da noi fortemente contestato, anche perché l’ente per i primi quattro mesi del 2017 si è impegnato in sede di gara con l’attuale impresa esecutrice del servizio, ne tantomeno è possibile stravolgere lo stesso affidamento facendo eseguire prestazioni accessorie che accessorie non sono, ed in ogni caso, dal 1° gennaio nulla è mutato nella esecuzione del servizio;

Che, il predetto piano prevedeva che l’impresa aggiudicataria provveda a fornire tutte le attrezzature necessarie al fine dell’esecuzione del servizio;

Che, di fatto, il bilancio di previsione per l’anno 2018, così come da noi evidenziato, viene travisato atteso che, lo stesso, prevede fondi per l’aumento della T.I.A. per servizi da rendere a partire dal 1° gennaio 2018 che invece non vengono eseguiti;

Che, con la determina n. 111 a firma del Dirigente del 3° Settore si dispone l’acquisto di n. 114 cassonetti stradali per un importo di € 34.166,10 con affidamento diretto alla ditta esecutrice del servizio senza nessuna forma di evidenza pubblica, in sostituzione degli attuali di proprietà della ditta appaltatrice;

Che, le predette attrezzature (cassonetti) sin dall’anno 2001 sono state fornite dalle ditte esecutrici del servizio;

Che, appare incredibile come, da una parte l’ente esternalizza i servizi rivolgendosi al mercato, mentre dall’altra, incomprensibilmente, e forse in modo illegittimo, si sostituisce all’imprenditore acquistando beni strumentali all’espletamento del servizio, obbligo questo che spetterebbe alla ditta esecutrice del servizio;

Che, allo stato non è dato conoscere se è stata avviata la procedura per l’affidamento di tutti i servizi di igiene urbana dalla raccolta allo spazzamento e trasporto, terrestre e marittimo, che si rammenta deve avvenire nel più breve tempo possibile, al fine di evitare eventuali o ulteriori proroghe;

STANTE QUANTO SOPRA

si interroga per conoscere

Quali sono le reali   motivazioni che hanno portato l’amministrazione ad acquistare n. 114 cassonetti stradali da “utilizzare in sostituzione di quelli danneggiati” di proprietà dell’impresa esecutrice del servizio, la quale è obbligata a sostituirli a proprie spese;
In considerazione che, nel piano di intervento per gli anni dal 2018 al 2024 pag. 50 alla voce “investimento per acquisto attrezzature” è prevista la somma di € 115.000,00 per l’acquisto di n. 500 cassonetti stradali, se lo stesso piano di intervento è stato modificato, concedendo la possibilità per l’ente di acquistare cassonetti;
A chi spetterà una volta posizionati i cassonetti, la manutenzione a l’assicurazione degli stessi;
I motivi che hanno indotto ad optare per l’affidamento diretto della fornitura senza procedere all’espletamento di procedura mediante evidenza pubblica, così come previsto dalla normativa, affidandosi invece all’unico preventivo fatto pervenire dall’impresa, sembrerebbe, ancorché non richiesto.
La presente interrogazione riveste carattere di urgenza per la quale si richiede risposta scritta nel più breve tempo possibile, in ogni caso, si richiama all’art. 27 della L.R. 26/08/1992 n. 27
Giuseppina Lorizio                                                                                                           Gesuele Fonti

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