Regionali , Musumeci presidente : per Cancelleri ” vittoria contaminata”

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Nello Musumeci, 62 anni, è il nuovo presidente della Regione siciliana. Dopo lo scrutinio di tutte le 5.300 sezioni il candidato del centrodestra ha ottenuto il 39,84% delle preferenze. Lo segue il candidato del M5s Giancarlo Cancelleri col 34,65%, che quindi viene eletto all’Assemblea regionale siciliana. Poi Fabrizio Micari con il 18,6%, Claudio Fava con il 6,1 e Roberto La Rosa, con lo 0,7 %. L’affluenza in queste elezioni è stata del 46,75%.

“Voglio dedicare questa vittoria ai miei tre figli (uno è scomparso negli anni scorsi, ndr) e a tutti i figli dei siciliani. Hanno diritto a un futuro migliore. Sarò il presidente di tutti i siciliani, di coloro i quali hanno ritenuto di sostenermi e di votarmi e anche di coloro i quali, legittimamente, hanno ritenuto di votare per altri o addirittura di non partecipare al voto. Il mio primo compito da presidente della Regione sarà quello di recuperare oltre il 50% di siciliani che ha deciso di non votare”.

Ma il neo presidente della Regione non si nasconde e ammette le difficoltà ma lancia l’analisi politica del voto. “Questo è un risultato di rilevanza nazionale: il centrodestra si ricompone e apre la strada a un appuntamento politico importante che nella prossima primavera dovrà dare all’Italia un governo degno di questo nome”.

“Nel Laboratorio Sicilia questo esperimento è felicemente riuscito”.

Un grazie particolare a Silvio Berlusconi, a Giorgia Meloni, a Matteo Salvini e al mio movimento Diventerà Bellissima. Adesso tocca a me – ha concluso – e devo metterci tutto il mio impegno perché questa scommessa possa essere vinta. Questo e’ un risultato di rilevanza nazionale”.

“Questa vittoria è una vittoria contaminata dagli impresentabili e dai media nazionali che non hanno mai parlato degli impresentabili. Contaminata anche da Nello Musumeci che li ha candidati quegli impresentabili”. È quanto ha affermato Giancarlo Cancelleri, candidato del M5S in Sicilia, che ammette così la sconfitta, ma invita a non affliggersi. “Anzitutto sorridete – ha detto – perché oggi è un giorno di festa per il popolo siciliano che ha mandato un messaggio all’intera nazione. La Sicilia ancora una volta rappresenta quel cambiamento che volevamo. Qualcuno potrebbe chiedermi se ho chiamato il vincitore? Non l’ho chiamato e non lo chiamerò perché altrimenti dovrei chiamare tutti quelli che sono davvero i vincitori di questa competizione elettorale. Qualcuno poi ci spiegherà come Genovese Junior ha preso quei 20 mila voti. Questa è una terra che si ritroverà ancora con delle presone con le quali non vogliamo nessun dialogo, mai. Ci metteremo subito al lavoro e cercheremo di fare approvare in tutto o in parte il nostro programma. Rallegratevi perché il M5S è la prima forza politica”.

“La mancata telefonata dei Cinque stelle è l’ultimo mio pensiero. Io penso ai senza lavoro, ai poveri”, è la replica del presidente eletto della Sicilia, “tutto il resto appartiene alla polemica della campagna elettorale che è finita e deve finire, perché altrimenti la gente non capirebbe, mentre ha bisogno di legare la propria speranza a un governo capace, senza rivoluzioni e mistificazioni. Tutto il resto è spazzatura legata alla polemica politica. Per quanto mi riguarda, la stagione degli odi e delle cadute di stile possono essere archiviate”.

 

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