Protesta inceneritore, Arena : “il popolo eoliano non è addormentato”

isole eolie contro inceneritore

di Paolo Arena, Presidente Ass. “Magazzino di Mutuo Soccorso – Eolie”

Paolo Arena

Paolo Arena

Sì, ad alcuni sembrerà esagerato, ma è proprio così (e ne ho avuto conferma da uno storico di indubbia autorità come Pino la Greca): la manifestazione di domenica scorsa non ha precedenti storici per le nostre isole.

Per la prima volta la Comunità Eoliana (tutti gli orientamenti politici, tutte le estrazioni sociali, istituzioni, società civile e semplici cittadini) ha partecipato ad una mobilitazione che andasse al di la del proprio naso e che non riguardasse “solo” le isole (o – peggio – solo Lipari). Per la prima volta la Comunità Eoliana ha fatto rete con i movimenti dei territori circostanti, inquadrando i problemi non solo sul piano locale, ma anche regionale e nazionale.

Ho già plaudito alle associazioni che hanno promosso e partecipato all’iniziativa del Filadelfia, così come alle istituzioni. Ma in questo momento voglio sottolineare la partecipazione dei singoli cittadini non inquadrati in associazioni o partiti, eoliani provenienti da TUTTE le isole (con l’esclusione di Alicudi e Filicudi, per ovvie ragioni logistiche), singoli che hanno sentito e si sono fatti carico della responsabilità di difendere il futuro del nostro territorio. E questo segna un’altra anomalia: la Comunità Eoliana s’è mossa nel suo complesso, al di fuori delle solite strutture e senza il solito Lipari-centrismo che – purtroppo – caratterizza il dibattito sociale nell’Arcipelago.
Questo dimostra come i nostri concittadini non siano così passivi e addormentati come una certa retorica disfattista vuole farci credere: il Popolo Eoliano è sveglio e forte, ha bisogno solo di crederci e unirsi!
Per quanto manchi ancora all’appello il Comune di Leni (la cui adesione attendiamo fiduciosi: Riccardo, se ci sei, batti un colpo!) è questa la strada giusta per vincere questa battaglia e quelle future.

Ma una cosa va detta chiaramente: se la manifestazione di domenica scorsa ha segnato un’indiscutibile vittoria del movimento (a Milazzo una manifestazione così non si vedeva da decenni!), la guerra è ancora da vincere.
La pressione del popolo ha fatto si che tutte le istituzioni locali e regionali si schierassero per il NO all’inceneritore ma, di fronte ai pareri contrastanti dei Ministeri dei Beni Culturali e dell’Ambiente, il Consiglio dei Ministri potrebbe decidere di autorità e imporre il progetto, nonostante la contrarietà della popolazione.
Sarebbe un atto di inaudita violenza da parte di questo Governo, ma temiamo che siano queste le intenzioni.
Perciò, il mio invito è a tenere alta la guardia, a continuare ad informare e ad informarci, con l’augurio che alla prossima mobilitazione partecipino ancora più cittadini dei diecimila che hanno invaso le strade di Milazzo domenica scorsa.

Concludo con una frase che trovo emblematica di tutta la manifestazione, e che potrà trasmettere forse una piccola parte dell’entusiasmo che ha provato chi c’è stato:

“Lottare è bello, lottare è giusto!”

No inceneritore, fino alla vittoria!

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