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Pesca e sanzioni: operatori nel terrore quotidiano, convegno a Terme Vigliatore

“Problematiche Feamp e situazione sanzionatoria” è il titolo della tavola rotonda che il Centro di Assistenza Tecnica (Cat) di Confcooperative Sicilia ha organizzato sabato 12 novembre a Terme Vigliatore (Presso il ristorante Lampara di Via Comunale Acquitta). I lavori del saranno aperti alle ore 10,30 da Nino Accetta, presidente di Federcoopesca Sicilia, e Angelo Mancuso, vicepresidente di Federcoopesca nazionale. Seguiranno gli interventi di Angelo La Macchia, presidente di Co.Ge.Coopesca di Portorosa (“Il Consorzio di Gestione della Pesca Artigianale”) e di Franco Genovese, presidente della Cooperativa Falconese (“Dal Fep al Feamp: i nuovi Fondi Europei”). Dopo il dibattito l’intervento conclusivo, affidato a Nino Accetta.

Pastoie burocratiche ed iper-regolamentazione – denunciano da tempo le Associazioni e i lavoratori del mare – stanno uccidendo la pesca. Sono cresciute in modo abnorme le sanzioni in cambio della depenalizzazione dei reati; nuove regole hanno limitato la presenza degli attrezzi di cattura a bordo e imposto nuovi adempimenti per l’entrata e l’uscita dai porti; nuove regole hanno contingentato la pesca del pesce spada, escludendo cooperative da sempre dedite a quel mestiere.

I pescatori vivono ormai nel terrore quotidiano di commettere infrazioni, talvolta anche banali ed involontarie, che comportano sanzioni fino a 150mila euro, la decurtazione dei punti sulla licenza di pesca, il sequestro del pescato e degli strumenti. La situazione è insostenibile ed è dunque urgente recuperare spazi di confronto istituzionale, favorendo la partecipazione delle cooperative e delle imprese al dialogo con il governo e l’amministrazione.

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