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Panarea, l’ultimo dolce saluto a Felicino Di Lorenzo

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Malvasia per tutti al funerale

Panarea- Il ” nettare degli dei” per il passaggio a migliore vita di uno dei personaggi dell’isola. Per l’ultimo saluto a Felicino di Lorenzo, deceduto venerdì scorso a 75 anni, un sorso di malvasia per tutti i partecipanti alle esequie, come da sua volontà. Nel piccolo e affollato cimitero , al posto dei tavoli direttamente il feretro; nell’atmosfera decisamente surreale non è stata una festa ma la celebrazione dell’autenticità di una persona decisamente fuori dal comune pur avendo vissuto in semplicità , mantenendosi lontano dai lussi e dalle stravaganze del luogo, e cogliendo la giusta essenza da ogni momento passato su questo piccolo lembo di terra. Isola amata profondamente ma anche odiata per l’apatia degli indigeni. Felicino era la  voce libera del posto e dava certe volte fastidio ( cioè aveva coscienza civile) perchè diceva ” a me non mi ha mai comprato nessuno”. Era il classico rompiscatole per le amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo e anche per chi ne era rappresentante sul posto. Chiamava la stampa per ogni singolo problema che riguardasse trasporti marittimi e porto, spazzatura, sanità e sicurezza mettendoci sempre la faccia. ” L’isola dei vip ? Mi fate ridere: qui i veri vip sono i pochi residenti che ci vivono tutto l’anno e che necessitano dall’acqua al sale. Non vedete che sono sempre meno, l’isola si sta spopolando. Mancano i controlli, i medici e l’accoglienza lascia a desiderare “.

Già, i medici e l’accoglienza. Si era battuto per migliorare i servizi sanitari e ha provato sulla propria pelle cosa significa vivere da isolano – isolato i disagi dell’insularità chiamando l’elisoccorso per raggiungere Lipari per la dialisi. Anche con la sedia a rotelle sugli aliscafi, grazie alla disponibilità dei comandanti dei mezzi ai quali i familiari sono riconoscenti. Quella malvasia offerta ieri al cimitero, poi, e che proveniva come sempre da una produzione di nicchia di Malfa di Salina in realtà era un rito. Un piacere da far assaporare ai turisti che sbarcavano nell’isola per non dimenticarsene più. Lui, Di Lorenzo, insomma, da battitore libero, c’è riuscito a far parlare di Panarea nel bene e nel male, al di là del gossip. Ora resta, purtroppo, una sensazione di vuoto.

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