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Paino : ” Mettere da parte rancori e lavorare tutti per la comunità”

Riceviamo dal dott. Mario Paino e pubblichiamo

mario painoHo fatto troppe campagne elettorali in passato (qualcuna vinta, piu’ di qualcuna persa)  per non comprendere gli opposti sentimenti di entusiasmo e delusione, gioia e rabbia, passioni e rancori che inevitabilmente ci lascia in eredita’ una campagna elettorale comunale. Si creano solidarieta’ nuove ,si cancellano esperienze di vita, nascono  strascichi e risentimenti che in qualche caso durano minuti, in qualche altro mesi, in qualche caso durano una intera vita. Proprio per questo mi sento di esprimere il sentimento che questa comunita’ abbia da oggi la capacita’ di sotterrare l’ascia di guerra. La politica rimanga un ambito che non interferisca con la vita delle persone. Ci si sforzi di considerare l’avversario politico un interlocutore di cui non si condivide il percorso ma si faccia il possibile perche’ la nostra comunita’ abbia la capacita’  di non creare ulteriori barriere, divisioni, odii, limitando la dialettica politica ad un ambito pubblico e non consentendo di determinare  inimicizie personali.

L’avversario politico non e’ un nemico da abbattere, ma una persona che la pensa diversamente e merita rispetto. Se la nostra comunita’ non avra’ questa capacita’ avremo perso tutti : chi ha vinto e chi ha perso , perche’ ci avra’ rimesso la fisiologica dialettica di una comunità e dalla dialettica nasce la verita, dai contrasti la risoluzione dei problemi. Lo so che non e’ un discorso digeribile il giorno dello scrutinio, ma dobbiamo provarci.

La nostra comunita’ soffre come altre  di emergenze da affrontare: dal lavoro dei giovani che non c’e’ , ed e’ una piaga sociale, alla eccessiva imposizione fiscale di dipendenti e professionisti che ostacola la vita delle famiglie, dai trasporti ai rifiuti o all’acqua ecc.Non sono argomenti affrontabili senza un minimo di regole di civile convivenza e di solidarieta’.

Ricordiamoci tutti che quando si chiudera’ il sipario della vita (e avverra’ per tutti) non ci sara’ ricordo di piccole e insignificanti diatribe di vita che a quel punto e solo allora ci apparranno insignificanti e a cui abbiamo insipientemente dedicato troppe risorse, tralasciando valori veri per i quali val la pena che la vita sia vissuta.

L’augurio migliore che mi sento di fare alla mia comunita’ il giorno dello scrutinio, indipendentemente da chi ha perso e chi ha vinto, e’ di lavorare tutti pur da diverse posizioni per il bene comune, considerare una campagna elettorale per quella che e’: una competizione in cui chi vince e chi perde alla fine avra’ dato il suo contributo di cui va orgoglioso e che custodisce fra i suoi ricordi traendo se del caso insegnamenti per il futuro ma guardando avanti con animo sgombro da risentimenti che servono solo a farci star male e a non far progredire lo sviluppo fisiologico della nostra comunita’.

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