Ospedale di Lipari a corto di personale : il giudice Giorgianni chiede provvedimenti al presidente Musumeci

Su Fb un nuovo intervento del dott. Angelo Giorgianni sulle condizioni dell’ospedale di Lipari e un sollecito al presidente della Regione , Nello Musumeci, ad interessarsi concretamente alla soluzione dei gravi problemi esistenti.

Caro Presidente Musumeci,

“Mentri lu medicu studìa…lu malatu si nni va!!” e sempre che qualcuno stia studiando come risolvere le criticità dell’Ospedale di Lipari ( e non invece ne prepara la EUTANASIA) , mi dispiace comunicarle che, come avevo previsto nelle precedenti lettere, anche oggi il paziente predetto si è ulteriormente aggravato e non vorrei pensare che qualcuno, interessatamente ed ansiosamente, aspetti che giunga la sua morte per accaparrarsene l’eredità, così sostituendo la Sanità e Spedalità pubblica con la Sanità e Spedalità privata.

Lo so che sembra incredibile ma per lei sarà facile accertare che Oggi all’Ospedale di Lipari, si rischia una dieta alimentare, per tutti i pazienti, non prescritta dai medici ma necessitata dalle croniche carenze di personale, grazie alle quali non sono piu’ garantiti i due pasti giornalieri preparati al momento.
Io non credo che lei, per la sua cristallina storia personale, ammesso e non concesso, che ne sia a conoscenza, possa avallare tale situazione, anche per gli eventuali profili di illeicità……

In questa logica, nel dubbio e nella fiduciosa attesa della sua visita (di cui si vocifera) le voglio nella sua veste Istituzionale, rispettosamente segnalare che purtroppo anche in questa stagione estiva l’Ospedale di Lipari, è costretto, con il solo sacrificio e spirito di abnegazione degli operatori, a far fronte a tutte le emergenze, senza incrementi di personale, con la sola eccezione dei cardiologi provenienti dall’Ospedale Papardo, giusta convenzione. Infatti, nessuno dei servizi aggiuntivi previsti dalla recente rimodulazione della rete ospedaliera è stata attivata ed anzi i già precari servizi, che nel tempo si sono depauperati di personale, non solo sono rimasti tali, ma hanno significativamente compromesso la qualità e la garanzia dei livelli essenziali di assistenza da fornirsi obbligatoriamente, in zona insulare e disagiata per definizione.

A titolo meramente esemplificativo:
Il Pronto Soccorso, pur in presenza di una popolazione in atto stimata in oltre 50.000 presenze, opera con tre soli medici in pianta stabile, in dispregio a ogni norma di legge e con l’ausilio di un servizio 118 sempre più a ranghi ridotti, che deve comunque garantire anche il servizio in ambulanza e pertanto con lo svolgimento di turni non sempre nei limiti della legalità ;

Il servizio di Anestesia e Rianimazione, in palese difformità dal contratto di lavoro ed in violazione alle norme che disciplinano i riposi, opera con due sole unità mediche;
La Emodialisi, pur in presenza di una sempre più massiccia attività di dialisi-vacanze, funziona con un solo medico, al di là di ogni norma prevista dall’accreditamento istituzionale;
La Chirurgia, pur obbligata ad una doppia reperibilità, funziona solo con la turnazione di quattro medici;
La Camera iperbarica, pur nella conclamata essenzialità di questo servizio in una realtà insulare, opera con due soli tecnici;

I locali di degenza per la Pediatria e per la Lungodegenza, pur presenti nella rete pubblicata in GURS, non sono stati mai aperti.

Questo drammatico è desolante quadro, aggiornato ad oggi, impone ormai una riflessione sul tipo di assistenza e sulle finalità che può garantire un ospedale ridotto in queste condizioni ……
A questo fine, con spirito costruttivo, tra le altre cose le avrei voluto chiedere e le vorrei chiedere se lei ritiene tollerabile per gli Eoliani e sopportabile per la loro Economia Turistica, influenzata negativamente dalla scarsa qualità di alcuni servizi, questo disastroso stato della Sanità pubblica e se non ritiene necessario e doveroso accertare le responsabilità di questo degrado e se ció risponda o meno a scelte consapevoli, che, comunque, penalizzando oggettivamente la Sanità Pubblica e la Comunità, non possono essere condivise dagli Eoliani, che dovrebbero confidare solo nella Sanità Privata, che si candida a sostituire quella pubblica ed a tal fine già si organizza …..

Ora ritengo possibile che un Presidente di una Regione, grande come la Sicilia (con relativi problemi), possa non conoscere tutte le criticità dei vari settori e quindi la situazione della Sanitá (Pubblica-Privata) a Lipari, ma credo altresì che l’Assessore Razza ed il Direttore Generale La Paglia siano a conoscenza e responsabili della situazione predetta determinata da loro scelte, che se non portate alla sua conoscenza e da lei non condivise, imporrebbero un autorevole intervento da parte sua, con l’adozione dei provvedimenti conseguenti.

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