Milazzo : tre feriti nell’incendio alla Raffineria, cittadini protestano

foto Giuseppe Insana

foto Giuseppe Insana

 Un incendio si è sviluppato questa mattina intorno alle 9.30 nella Raffineria di Milazzo . Le fiamme alte e il fumo denso si vedevano anche dalle Eolie. Tre i feriti ma non sarebbero gravi . Secondo le prime notizie, a prendere fuoco sarebbe stata una pompa installata in prossimità di un serbatoio, quasi all’altezza del terzo pontile dello stabilimento petrolifero. Sono intervenute le squadre antincendio della Raffineria (di proprietà Eni e Q8) e i vigili del fuoco del distaccamento di Milazzo. Non c’erano petroliere attraccate ai pontili e quelle in rada si sono allontanate dal punto di ancoraggio.

Ci risiamo: un altro grave incidente alla Raffineria di Milazzo

Questo territorio merita rispetto!

Ci risiamo! Un altro grave incidente alla Raffineria, un’altra colonna di fumo nero, senz’altro carico di sostanze tossiche e cancerogene, si è alzata ad oscurare il cielo della Valle del Mela. Anche se stavolta l’incendio è stato domato in poco tempo, il bilancio è molto grave: diversi lavoratori feriti o ustionati ed è una fortuna che non ci sia scappato il morto. Ai lavoratori loro malgrado coinvolti nell’incidente va la nostra solidarietà.

Un incidente che ci ricorda come la Raffineria di Milazzo rappresenti non solo la più pesante fonte di inquinamento industriale della Valle del Mela, ma anche una potenziale ed imprevedibile bomba letale.  Tutto ciò non può essere considerato normale e non è accettabile.

Proprio oggi pomeriggio si terrà a Roma una Conferenza dei Servizi che deve decidere sull’ Autorizzazione Integrata Ambientale della Raffineria.  E’ fondamentale che stavolta le amministrazioni convocate facciano prevalere una volta per tutte il diritto alla salute dei cittadini sul diritto ad inquinare “a norma di legge”.

Ribadiamo come sia paradossale ed inaccettabile che in un territorio già segnato da gravi rischi, sia sanitari che di incidente rilevante, si voglia ancora perseverare con le peggiori scelte industriali, e nello specifico con un mega-inceneritore, in totale disprezzo del diritto alla salute dei cittadini e delle vocazioni economiche del territorio.

Nella Valle del Mela sono già accertati gravi eccessi di patologie potenzialmente legate all’inquinamento industriale, come ad esempio da idrocarburi non metanici, le cui elevate concentrazioni atmosferiche spesso rilevate dall’ARPA sono, secondo quest’ultima, chiaramente riconducibili alla Raffineria.

Se a questo tipo di inquinamento aggiungiamo anche quello tipico degli inceneritori, caratterizzato innanzitutto da diossine e PCB, è logico aspettarsi un effetto sinergico che potrebbe far letteralmente esplodere i già preoccupanti problemi sanitari.

 È paradossale che la Commissione valutatrice del Ministero dell’Ambiente si sia espressa positivamente in merito alla compatibilità ambientale del mega-inceneritore di A2A. Come ha fatto ad affermare che questo impianto è compatibile con il territorio se non è stata neanche individuata la popolazione esposta e non sono stati effettuati studi sui rischi a cui andrebbe incontro?

Il governo sappia che se vorrà perseguire questa linea, decretando arbitrariamente la compatibilità ambientale di un impianto tra l’altro espressamente vietato dal vigente Piano Paesaggistico, la Valle del Mela farà le barricate e porterà la protesta fino a Roma.

I cittadini pretendono una seria riduzione dell’inquinamento, a cominciare proprio da quello della Raffineria, alla quale vanno anche applicate le più rigorose disposizioni capaci di prevenire gli incidenti. E non sono assolutamente accettabili altri impianti insalubri come l’inceneritore, ma anzi bisogna applicare quanto previsto dal Piano Paesaggistico in merito alla progressiva eliminazione dei grossi impianti industriali dalla Valle del Mela.

Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela

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Stamane, 19 Dicembre 2017, alle 9.30 circa, si è sviluppato un violento incendio, le cui cause sono ancora da accertare, all’interno della Raffineria di Milazzo zona San Filippo del Mela domato in poche ore grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco.

Noi del Meetup Valle del Mela ribadiamo l’inaccettabilità della situazione di pericolo che tutta la Valle del Mela corre a causa di questa Mega industria pesante.

A tre anni dal disastroso incendio che ha colpito la Ram il 27 settembre 2014, l’intera zona si trova del tutto impreparata a questi accadimenti, dato che tanto il Comune di San Filippo del Mela quanto quello di Milazzo non hanno redatto ancora un piano di evacuazione in caso di pericolo per la cittadinanza, né un sistema di informazione tempestiva della stessa sulle situazioni in essere.

Il fatto che oggi si contino solo dei feriti è un caso fortunato, ma la situazione mette in luce un altro tema caldo affrontato più volte dal Meetup Valle del Mela: l’assenza, in un comprensorio dove insistono grandi impianti industriali che lavorano una gran mole di materiali altamente infiammabili, di un centro grandi ustionati presso l’ospedale di Milazzo o limitrofi. Prova ne sia il trasferimento necessario dell’operaio che ha riportato le ustioni peggiori presso il centro grandi ustionati di Catania. Una situazione figlia di scelte politiche miopi e disinteressate al bene comune, scelte che non possiamo più accettare.

E risulta amaramente ironico constatare come proprio oggi si tenga la Conferenza di Autorizzazione di Impatto Ambientale AIA a Roma. Ci diranno ancora una volta che la Raffineria di Milazzo è dotata di tecnologie talmente avanzate da non costituire un pericolo per tutto il territorio? E la RAM ribadirà anche dopo l’episodio di oggi che nulla di nocivo è stato emesso nell’atmosfera durante il rogo?

Pretendiamo, oggi più di ieri, la messa in sicurezza della RAM, con investimenti della stessa mirati ad elevare gli standard di protezione sia all’interno che all’esterno della zona di propria competenza.

Pretendiamo che il Governo regionale avvii le procedure per la riconversione più celere possibile di questo impianto così dannoso e pericoloso.

Meetup Valle del Mela

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