Manni : Carnevale ? Meglio con i soli gruppi mascherati

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di Marco Manni

Caro Direttore,

nel suo articolo si interroga: cosa farne del Carnevale Eoliano? Poche righe per esprimere un’alternativa.

Innanzi tutto non investirci tutta l’energia come se fosse l’Evento culturale di Lipari, perché comunque rimane una manifestazione interna alla collettività che non vedrà mai un solo turista prenotare (nonostante le promozioni ) il Carnevale alle Eolie. Questo è chiaro o ancora no?

Dunque la consapevolezza che si tratta di un momento distensivo e di svago tra concittadini, che però rappresenta un’asticina che misura l’umore collettivo.

Allora cambiare dicitura ( meglio Carnevale a Lipari) fino a quando non si adotteranno iniziative atte a coinvolgere  la comunità eoliana ( comprese le altre isole dell’arcipelago) cosa che potrebbe dare forse l’unico vero significato alla manifestazione. Come? Promuovendo  la formazione di gruppi in maschera che trasmettono più vivacità, coinvolgimento e sono indubbiamente più idonei a raggiungere senza troppo ingombro le altre località.

I “carri” sono frutto dell’abilità dei nostri ragazzi, ma di per se non incarnano lo spirito della festa che deve tornare  ad essere momento di incontro e non solo di stupore per una struttura mobile, seppur ben fatta.

Poche maschere, poco divertimento, passività tra il pubblico= obbiettivo non raggiunto.

Sarebbe il caso di tornare al tempo degli stracci messi addosso istituendo un premio per la maschera “povera” ( così non si perde la vera tradizione del nostro carnevale) ed  premi incoraggianti per il miglior gruppo in maschera. L’uomo, non il carro!

Grazie direttore Paino per l’ospitalità

Marco Manni

Il Carnevale eoliano…resiste

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