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Lopes : riflessione post elettorale e voglia di riscatto

Egregio Direttore,

l'ing. Felice Lopes

l’ing. Felice Lopes

è mio intendimento , ritenendo di non essere all’altezza di fare una disamina politica complessa sulle forze in competizione nelle elezioni regionali siciliane , sorvolare  brevemente  sulla storia più generale delle singole forze politiche e soffermarmi unicamente su quelle  liparesi, con lo scopo di  stimolare un ragionamento collettivo locale , anche in vista ed in preparazione delle prossime elezioni nazionali  .

La discussione verterà unicamente sulle quattro liste che hanno riportato un reale gradimento da parte degli elettori  liparesi. La sequenza nell’esposizione  è quella della rappresentazione ai seggi :
MOVIMENTO CINQUE STELLE :

Devo dire che ho molto apprezzato la sensibilità dimostrata nel voler  informare la gente di Lipari sul loro programma politico e sulle tematiche locali trattate . Questi giovani , a volte derisi e spesso sottovalutati , sono, a mio giudizio, gli unici che hanno capito la politica che il popolo apprezza e chiede alle forze politiche in genere .

Non eccellono certo per virtù divina o grande esperienza  amministrativa, dove per la verità sono ancora carenti , ma ciò non toglie che  apprezzo ,invece, il fatto che si stiano forgiando alla fucina del popolo , col quale vogliono stipulare un patto  che preveda un periodo di prova , durante il quale le parti si osservano mutuamente in attesa di concretizzare o meno una pacifica e fruttuosa  collaborazione .

Attualmente il  loro punto di forza sta nell’aver  intercettato  i principi basilari  che la gente chiede alla classe politica  , tipo  la sete di giustizia , di onestà , di lavoro .

Hanno sponsorizzato il fatto  che rinunciavano  ad una parte dei compensi , rifacendosi poi col rimborso spese . Hanno capito  che non é vero che “uno vale uno” . Hanno capito  che c’è  un solo “UNICUM”  che da solo prende le decisioni per tutti . Hanno capito che la CASALEGGIO ASSOCIATI è la nave aliena che dall’alto sovrintende alla spartizione delle poltrone con i famosi click . Hanno capito che era meglio applicare il vecchio detto “meglio soli che mali accompagnati “ temendo  le ammucchiate ibride e litigiose . Di tutto questo non ne hanno fatto un dramma e vanno avanti imperterriti.  Solo a titolo di promemoria vorrei ricordare loro la storia del PCI al 30% fintanto che si è mantenuto alla opposizione. Da quando è presente nel  governo è quasi in via di estinzione. Con questo intendo dire che non sempre è esatta l’affermazione di Andreotti che dice ;” IL POTERE LOGORA CHI NON C’E’ L’HA “ .

Sarebbe bene che i partiti, in generale, ne tenessero conto . Il mio giudizio sintetico è il seguente : Hanno aperto un palcoscenico per recitare buone rappresentazioni , ma attualmente le  loro opere prime sono risultate  del tutto carenti  , visto che i fischi sono stati più degli applausi. Relativamente all’affermazione  elettorale di Lipari ,  mi complimento e poi mi permetto consigliare alle altre forze politiche di  aprire gli occhi e cercare di comprendere le ragioni del successo che, a mio giudizio, sono chiarissime e da me più volte evidenziate al mio partito : ENTUSIASMO , PARTECIPAZIONE E CONVINZIONE DEL TEMA .

Questi giovani , senza avere alcuna rappresentanza politica palese  nel paese e nel Comune si sono accreditati come la seconda forza politica  con ben 1128 suffragi , mandando un segnale chiaro e inequivocabile e cioè che fra 5 anni al  prossimo consiglio comunale di Lipari ci sarà una nuova componente politica targata 5 stelle , sempre che il loro treno, nel frattempo, non deragli prima.
FAVA

Gli amici della sinistra sono il  tallone di Achille del PD . Elettoralmente debolissimi , numericamente determinanti . Alle due  formazioni politiche si può attribuire il detto : “ Parenti Serpenti “ . Separati andranno a sbattere , uniti vincono , ma finiscono per dividersi dubito dopo . Il mio pensiero dominante è l’ascolto senza pregiudiziali in un confronto franco e costruttivo . In caso di disaccordo ognuno per la sua strada . Per me è la stessa solfa che hanno attualmente Berlusconi e Salvini , i quali non hanno ancora deciso  chi dei due deve sparare all’altro per primo .

Nella  competizione  Fava  ha ottenuto a Lipari 201 preferenze con il 4,51% dei suffragi . Sono i voti che prende Lo Cascio nelle competizioni elettorali .

Se potessi esprimermi in ambito locale , proporrei  un incontro tra i due contendenti , proporrei un dibattito  significativo ed esaustivo  , al fine di accertare se esiste la possibilità di  procedere insieme politicamente in futuro  . Nel caso di rigetto non resta altro  che ognuno continui a seguire la  strada intrapresa .
MICARI

Il partito democratico a Lipari è il grande malato . Pensate ,  dispone  in consiglio municipale di quattro candidati che alle elezioni comunali hanno riportato complessivamente 2.640 voti, il 50% dei voti di lista .

Qualcuno potrebbe dire  che queste preferenze sono state gonfiate dal voto disgiunto , che ha favorito lo scambio dei voti tra uomo e donna , così come  potrebbe dire  che non tutti gli elettori che hanno votato per  i quattro consiglieri siano tutti di tendenza PD. E’ vero . Ma affermazioni di questa livello configurano ,certamente, un voto di stima e di apprezzamento personale , che normalmente nelle competizioni segue quasi sempre l’eletto. Ho, inoltre, volutamente taciuto su altri candidati della stessa lista che in pectore sono di area PD , proprio per contenere al massimo i voti di vero consenso in 2000 circa .  Ebbene , sapete quanti sono stati i voti per Micari a Lipari ? Appena 1076 ! Non solo , ma nel momento del massimo impegno politico per il PD le percentuali di partecipazione tra le comunali e le regionali passano dal 69,03 % al 37,31% . Potrei lasciare agli altri le conclusioni , ma non sarebbe corretto e, pertanto, esprimo le mie valutazioni . Dico subito e senza mezzi termini che la scarsa partecipazione al voto  è da attribuire principalmente alla lotta per correnti , in cui ognuno ha il suo santino di riferimento ed in seconda battuta  alla carenza del partito, sia materialmente che culturalmente, detto papale papale il partito non esiste . Si sono fatte le primarie con una affluenza di tutto rispetto, si sono elette le cariche principali dal segretario nazionale al provinciale e nessuno che abbia pensato a riaprire i circoli o, quantomeno, riunire gli iscritti a cui presentare i vari candidati ed il programma. Non un ruolo di squadra , come dovrebbe essere , bensì un trattamento da trogloditi .

Tra pochi mesi ci saranno le elezioni nazionali , che rischiamo di perdere come quelle regionali e tutto tace, tanto i trogloditi obbediscono sempre al padrone  . I 5 stelle ringraziano  perché tanto sanno che il voto di protesta andrà a loro .

Da ultimo degli iscritti al PD e da mente pensante  quale sono , considerato che un comportamento così distaccato schiaffeggia il mio buon senso e violenta la mia natura , mi sono detto : ho due strade a) restare Renziano e strappare la tessera del PD ; b) restare renziano e tentare di smuovere le coscienze addormentate o in pausa di riflessione, sollecitando un incontro informale su Lipari degli iscritti  per cercare di concordare ,attraverso un sondaggio di preparazione , un incontro. So che seguirò , ancora una volta , la seconda via , augurandomi che emerga qualcuno dalla nebbia che  dia il proprio consenso all’incontro, comunicandolo  attraverso il modo che gli è più congeniale e, con lo stesso mezzo, sarà ricontattato per definire data , luogo e ora .
IL CENTRO DESTRA – MUSUMECI :
Il centro destra é la più grande anomalia politica del paese . Esiste in quanto esiste Berlusconi che é il migliore coordinatore e il più grande ILLUSIONISTA  politico che esiste nell’agone politico italiano.

Tiene insieme il diavolo e l’acqua santa , pur sapendo dall’esperienza con Fini, che al Diavolo non piace l’acqua specie quando è santa. Stanno insieme per necessità e cercano di sgambettarsi a vicenda . Come esperienza politica nazionale non hanno lasciato un piacevole olezzo e non posso non  ricordare agli italiani lo stato fallimentare dell’Italia nel 2011 , il governo MONTI a cui nessun politico , dico nessuno, ha voluto partecipare per non addossarsi responsabilità , ricordo la legge Fornero e le lacrime del ministro che, certamente, non avrebbe voluto proporre quella legge , ricordo come Monti impedì alla Troika di mettere le mani sull’Italia e ridurci servi come è successo per la Grecia .

Stupisco, invece, come gli italiani si siano dimenticati di tutto questo e inneggiano ad un Berlusconi come al prossimo salvatore della Patria , pur sapendo le pregresse responsabilità politiche, la condanna  per frode fiscale  ai danni dello stato, l’espulsione dal parlamento e la cancellazione  da Cavaliere del Lavoro  .  Ricordo che nella cordata c’è la Lega Nord  o Lega  condannata a pagare allo stato italiano  45 milioni di euro , momentaneamente graziati per via della competizione elettorale . Ricordo ,ai più distratti, gli epiteti benevoli con cui i nordisti chiamavano i sudisti . Ricordo la Meloni che si ammanta del tricolore per nascondere la sua appartenenza politica di destra estrema .

Prevedo che in Sicilia scoppieranno in fretta perché dovranno acconsentire ai mammasantissima di rifarsi del  lungo digiuno patito con Crocetta ed il centro sinistra tanto bistrattato .

A Lipari il centro destra, che alle elezioni comunali aveva ottenuto un lusinghiero successo di voti attestandosi su  2.392  preferenze e cinque consiglieri comunali  , ha fatto il pieno di voti in quindici sezioni su diciassette riportando 2031 preferenze , pari al 45,64 % dei voti ricevuti . Sembrerebbe che tutti i voti della competizione elettorale comunale si siano riversati sulle regionali . E’ così ? Ho qualche dubbio , ma questi sono i fatti . Di fronte al responso elettorale non si può che complimentarsi e cercare di comprenderne le ragioni . Il mio giudizio sulla messe dei voti  si può riassumere in due considerazioni :

a) voglia di riscatto ;

b) profondo risentimento politico .

Il primo punto incontra il mio plauso e il mio apprezzamento .

 

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