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Lo Cascio e Finocchiaro ricordano le anomalie consiliari della maggioranza

Quando si perde una buona occasione per tacere

Giuseppe Finocchiaro, consigliere MpA

Giuseppe Finocchiaro, consigliere MpA

Non avremmo voluto tornare sulla controversa vicenda dell’adesione al nuovo GAL, ritenendo sufficiente avere garantito il numero legale in consiglio e consentito dunque l’approvazione, per rispetto nei confronti di associazioni e imprenditori; tuttavia, essendo stati menzionati in modo improvvido e con dubbia sintassi nell’ultimo comunicato diffuso dalla residenza municipale, desideriamo ristabilire alcune verità che la crescente arroganza di questi interventi – insieme alle ricostruzioni immaginifiche ed entusiastiche dei fatti – tende a sacrificare in nome di un’incontenibile esigenza autocelebrativa.

Se “oggi parlano i fatti”, come rivendica il comunicato, è anche perché gli scriventi hanno scelto di sorvolare sulle numerose anomalie che hanno accompagnato l’istruttoria della delibera portata in consiglio dall’amministrazione. Infatti, la commissione consiliare non ha potuto esaminarla perché – come al solito – i tempi erano ormai in scadenza; non si è capito a quale dirigente spettasse di sottoscriverla, perché la stessa è passata con straordinaria disinvoltura da un settore all’altro; il culmine della vicenda si è raggiunto con i pareri – mancanti – del ragioniere capo e del revisore dei conti: in un primo tempo è stato sostenuto che questi non fossero stati richiesti perché non necessari, per poi scoprire che una richiesta c’era stata, ma avendo avuto un parere preliminare sfavorevole non era stata reiterata.

Pietro Lo Cascio ( La Sinistra)

Pietro Lo Cascio ( La Sinistra)

Sulla “stima e fiducia” della maggioranza nei confronti dell’amministrazione, poi, si potrebbe ragionare a lungo: al momento del voto questa era rappresentata in aula da sette consiglieri, due dei quali si sono astenuti; dove fossero e cosa pensassero gli altri sei non è noto, ma – se l’aritmetica non è un’opinione – quando otto consiglieri si esprimono contro o non presenziano all’approvazione di un importante strumento di programmazione, è evidente che si tratta di una maggioranza, diciamo così, minoritaria.

Sarebbe meglio dunque lasciare la fantasia alla letteratura ed evitare di propinare versioni dei fatti che sembrano ambientate in una realtà parallela, ma comprendiamo che – quando quella non virtuale sembra foriera di cattivi presagi – un po’ di fantasia aiuta a renderla meno indigesta.

dalle residenze dell’opposizione

Pietro Lo Cascio

Giuseppe Finocchiaro

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