Tarnav collegamenti veloci

Lo Cascio : a Lipari tutti ginecologi obiettori, non si può interrompere gravidanza

A Lipari non si nasce ma non si può nemmeno interrompere una gravidanza: lettera aperta del consigliere Pietro Lo Cascio,  al Sindaco

Gentile Sindaco

Pietro Lo Cascio

Pietro Lo Cascio

le scrivo anche se Lei non risponde alle mie interpellanze in materia di sanità, per esempio l’ultima a proposito dell’assenza di un ginecologo di ruolo presso il Consultorio; e torno proprio sull’argomento ginecologi, poiché desidero richiamare la Sua attenzione su una situazione che ritengo eserciti gravi condizionamenti nella realtà locale per ciò che attiene i servizi e l’assistenza sanitaria cui la nostra comunità avrebbe – ma di fatto non ha – diritto.

Per quello che mi risulta, la totalità dei medici ginecologi assunti o che turnano presso l’Ospedale di Lipari sono obiettori.

D’Anieri & C. : le offerte dal 7 febbraio

L’elevato numero di medici obiettori è un fenomeno che va ben oltre la portata locale e purtroppo è divenuto una caratteristica dell’intero sistema sanitario nazionale; è chiaro, tuttavia, che in un contesto isolato e disagiato come quello delle Eolie il fenomeno tende a vanificare ulteriormente la possibilità di offrire in loco adeguate risposte alle esigenze dell’utenza. Le donne che intendono o devono interrompere una gravidanza sono costrette – anche in questo caso, come per la nascita – a “migrare” altrove e, spesso, a confrontarsi con situazioni critiche e sgradevoli, private del conforto psicologico rappresentato dalla propria sfera familiare e ambientale.

È bene ricordare ancora che, oltre a non praticare interruzioni di gravidanza, il medico obiettore non firma nemmeno le certificazioni necessarie a tale scopo.

Ciò è paradossale, considerato che le certificazioni sono proprio una delle competenze del Consultorio, dove peraltro ancora oggi non è stata assegnata la figura professionale prevista nella pianta organica e venuta a mancare con il pensionamento del dott. Venanzio Iacolino.

Nella Sua qualità di massima autorità sanitaria comunale, tenendo conto delle peculiarità del nostro territorio e dei disagi sociali, psicologici ed anche economici che il perdurare di tale situazione certamente produce, Le chiedo di intervenire presso la Direzione dell’ASP per ottenere che tra i medici assegnati al nostro presidio vi sia una equa ripartizione tra obiettori e non obiettori.

La libertà di coscienza e dunque di obiezione è garantita dalla legge, ma anche la facoltà di ricorrere all’interruzione di gravidanza è sancita da una Legge dello Stato che esiste e che troppo spesso in questo Paese viene ignorata, aggirata o calpestata.

Come sempre auspico una Sua risposta e soprattutto un Suo intervento e La ringrazio anticipatamente, ma se ciò non dovesse verificarsi Le anticipo che riproporrò serenamente ma puntualmente la questione in tutte le occasioni che il dibattito democratico e il mio ruolo di consigliere consentiranno, quanto meno fino alla fine del nostro rispettivo mandato.

Cordialmente,

Pietro Lo Cascio

consigliere comunale de La Sinistra

Share