Lipari: taglio trasferimenti regionali del 30% ma salvaguardati equilibri bilancio

ComuneLipari- Importo dei trasferimenti regionali per il 2017 , per investimenti, tagliato del 30% rispetto all’anno precedente con la novità ( ma si sapeva dopo le polemiche del passato) che 228 mila euro sono stati destinati da Palazzo d’Orleans, con un fondo di riserva, ad iniziative a beneficio di soggetti con gravi disabilità. In sostanza, rispetto al 2016 mancano 485 mila euro più i fondi, di fatto vincolati per i disabili. La Giunta

comunale che temeva il taglio, nel bilancio di previsione per il 2018 e seguenti, già approvato, ha comunque provveduto alla salvaguardia degli equilibri e con un piano esecutivo di gestione ha disposto che gli uffici non impegnino somme per il relativo importo.

Anche negli introiti del contributo di sbarco, che riguarda il corrente, c’è un “taglio” ma momentaneo. Rispetto ai 2 milioni 400 mila euro preventivati ne sono stati incassati 1,9. Mancano 400 mila euro di una società di trasporto che però ha già rendicontato per evitare sanzioni.

A proposito del contributo di sbarco, va ricordato, come puntualizzato dal Ragioniere generale, alla presenza dei revisori dei conti, nell’ultimo consiglio comunale, che 900 mila euro sono stati destinati al pagamento del personale comunale impiegato nei rami finalizzati alla spesa dalla specifica legge: e cioè turismo, ambiente, cultura, mobilità, Polizia municipale e rifiuti.

Nei giorni scorsi si è registrato il via libera della Giunta comunale alla richiesta di anticipo all’Unicredit, tesoriere comunale, di poco più di 4,5 milioni di euro ( 4.528.953,62) per il 2018 e seguenti. La richiesta, come peraltro più volte segnalato dal ragioniere generale Francesco Subba, ” per i mancati puntuali accreditamenti regionali e statali che determinano problemi di liquidità a tutti gli enti locali e per i tempi delle riscossioni dei tributi locali che accentuano i problemi di liquidità”. Non aiuta, tutt’altro, il prelievo dello Stato dalle entrate Imu di 4,5 mln di euro lasciando al Comune le “briciole” di 1,9 mln.

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