Lipari, riabilitazione minori : Asp 5 condannata

Ricorso di quattro genitori accolto dal Giudice del Lavoro. L’azienda dovrà ripristinare immediatamente i servizi

Lipari- Il giudice del lavoro del tribunale di Barcellona, Emanuele Quadraccia, ha accolto il ricorso cautelare di quattro

Il centro di Canneto

Il centro di Canneto

genitori di bambini in attesa delle cure necessarie al centro di riabilitazione psicomotoria di Canneto dell’Asp 5 e ha condannato l’azienda al ripristino immediato dei percorsi terapeutici indispensabili peri minori. Una vecchia storia , quella delle carenze del presidio di Canneto, punto di riferimento, alle Eolie, fino a qualche tempo fa , per tante famiglie con bambini con problemi di disabilità.

Nelle isole, per gli ovvi disagi, specie d’inverno, una vera e propria emergenza dal momento che i minori in assenza delle opportune cure , o senza trattamenti sufficienti, peggiorano. Nella sentenza depositata lunedì scorso si evidenzia che dalla relazione dello scorso 17 giugno a firma del dottor Giuseppe Quttrocchi ( direttore del Dipartimento Riabilitazione) “ è possibile evincere che , con riferimento ai quattro bambini è in atto non erogato per taluno il trattamento logopedistico e per talun altro , quello neuromotorio”. Inoltre è altresì precisato “ che non si effettua il trattamento riabilitativo così come prescritto per motivi inerenti la complessità del caso e degli spazi esistenti”, che comunque sono quelli di sempre nei locali aperti alla fine degli anni ’90.

Il giudice Quadraccia ha inoltre evidenziato, pertanto, come “è la stessa Asp di Messina ad ammettere di non dare integralmente corso alla prestazioni prescritte, sulla scorta peraltro, di motivazioni non del tutto decifrabili, che non giustificano la incontestabile compressione del diritto dei giovani pazienti al recupero funzionale e sociale e la consequenziale indebita compromissione dei fecondi percorsi rieducativi in atto”. Va tuttavia ricordato che l’Asp ha assunto di recente con contratto a tempo determinato due terapisti specializzati in logopedia e neuropsicomotrocità dell’età evolutiva. Resta da vedere ora come l’azienda intende attuare le disposizioni delle sentenza. A scanso di equivoci, anche per altre decine di bambini.

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