Legambiente ancora sullo sversamento di liquami, sabbia e idrocarburi a Marina corta

Riceviamo dal Circolo di Legambiente pubblichiamo:

Gentile Direttore,
non vogliamo certamente procrastinare una polemica con il Comune di Lipari, in questo caso con il suo dirigente al III settore, che “sconfessa la tesi di Legambiente” (nota del 2/3/2018), ma abbiamo la netta sensazione che si voglia equivocare o sminuire la gravità della segnalazione fatta dal Circolo ormai diverse settimane fa.
Sempre citando il dirigente, “data la necessità di provvedere urgentemente alla pulizia del tratto stradale di Via Roma dove … si era accumulato un piccolo quantitativo di sabbia … lo scrivente, ai fini di Protezione civile, incaricava i dipendenti comunali ad espletare lo spazzamento … spostando il materiale sabbioso nell’immediato arenile”.1 tarnav 2018
A nostro avviso il quantitativo era tutt’altro che piccolo, e ciò sulla base di segnalazioni pervenute a soci di Legambiente da alcuni testimoni, che hanno assistito allo “spostamento”.
E’ inoltre evidente che tale materiale, intriso di perdite fognarie che quella mattina sgorgavano generosamente dal tombino e di residui di idrocarburi combusti depositati sul manto stradale, NON sia stato soggetto ad alcuna analisi e NON andrebbe assolutamente “spostato” in una spiaggia, per piccola o trascurata che sia, e meno che mai direttamente a mare.
Se poi il dirigente è convinto che tali procedure siano corrette, allora potrà serenamente “sconfessare la tesi” del circolo di Legambiente.
Grazie per l’attenzione e per lo spazio concesso a questa breve ma doverosa replica.

Circolo Legambiente Lipari

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