L’apertura dello sportello antiviolenza e discriminazione sulla Gazzetta di oggi

Operativo da dicembre al Palacongressi grazie all’associazione I.Dee . Sulla Gazzetta del sud spazio anche alle nuove attrezzature per l’ospedale

violenzaLipari- Si conclude stasera con il concerto al Palacongressi de “ Le Malmaritate” , il gruppo fondato da Carmen Consoli la tre giorni dedicata dal Comune di Lipari alla Giornata internazionale delle violenza contro le donne. Per l’occasione si registra  una grande novità, una presenza indispensabile in una comunità civile. “ La Giunta  ha istituito– ha dichiarato l’assessore Tiziana De Luca – uno sportello antiviolenza e antidiscriminazione per donne, giovani ed adulti affinché, grazie alla collaborazione e all’impegno dell’Associazione I.dee che sarà soggetto responsabile delle attività dello sportello, attivo al palacongressi da dicembre, ci sia uno spazio concreto di ascolto e sensibilizzazione continua al tema del rispetto, della tutela della vita e della dignità umana. Piccole azioni tangibili di supporto verso chi ha bisogno di uscire dal silenzio del proprio disagio. Una mano aperta – ha concluso l’Assessore – per dire stop alla violenza di genere e per dire stop ad ogni forma di prevaricazione, abuso e negazione di diritti e libertà”. Intanto, tredici donne eoliane su cento dichiarano di aver subito violenze . E’quanto emerge dal sondaggio realizzato un anno fa dai ragazzi della Consulta giovanile di Lipari attraverso la compilazione di un questionario da parte del 93% della popolazione , per la maggior parte liparese ( 67% donne , 33% uomini.  “ Il 38% dei nostri intervistati- spiegano i ragazzi della Consulta- hanno indicato di aver conosciuto donne che hanno subito o stavano subendo violenze. Il 13% ha affermato di aver subito violenze nell’arco della loro vita. Grossi numeri – sostengono- vista la percentuale che ha compilato il questionario rispetto la popolazione eoliana. Prevalentemente si tratta di violenza verbale (23%) fisica (22%) psicologica (21%) e stalking (13%) perpetrate tra le mura domestiche per il 74% per mesi (29%) e anni (44%)”.  Ed ancora , continuano il presidente Fabrizio Giuffrè e il direttivo “ cercando di individuare anche le conseguenze di tali violenze, i nostri intervistati ci hanno indicato lo sviluppo di disturbi psicologici, quali stress (16%), depressione (14%), ansia, attacchi di panico (15%), paura (13%) e preoccupazione per la propria sicurezza (13%)”.

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