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L’album del ricordi : le Eolie su ” L’Ilustration” , Vulcano (1900)

A cura di Massimo Ristuccia

L’ILLUSTRATION 01.09.1900 N. 3001. 2 parte
Vulcano

222 CRATERE DU VOLCAN (COTE N. O.)Un povero diavolo, che prontamente assume il titolo di guida, mi procura una barca con quattro rematori: andare e tornare per tre franchi, si lavora a prezzi bassi. Faccio la traversata e ammariamo  al porto di levante, una spiaggia tranquilla in una baia, in mezzo a rocce spaventose, più scure dell’inchiostro. Un’ondata di morte irrompe ai piedi dei Faraglioni, le rocce di lava, grandi caverne dove si produce continuamente una efflorescenza di allume dove dei poveretti che lo raccolgono hanno la casa come dei trogloditi nelle stesse grotte. Fino al 1886, c’erano le fabbriche a lavorare l’ammoniaca di sale presa dal fondo del grande cratere del vulcano.

Era un inglese che sfruttò questo settore singolare e le sue risorse nei fianchi del vulcano. Un giorno, tutto è stato distrutto sotto una violenta eruzione.

L’unica villa che ospitava gli inglesi è ancora in piedi, intatta nel mezzo del suo giardino di cactus, ma i tetti sono crollati dalle bombe del vulcano………..

L’ascesa alla Grande Fossa non richiede molto tempo: il bordo del cratere è a 450 metri sopra il mare. Un immenso abisso, di 3 chilometri di svolta, si apre lì, una caldaia gigantesca alla base del quale vapori solfuri, irresistibili, ancora turbolenti. Scendiamo, malgrado il pericolo, e in proporzione come l’imbuto diventa più stretto, il bastione intorno a te separa, il cielo si staglia in un cerchio minore, ti senti conquistato con ammirazione per le forze ignoranti della natura, e si restringe, si restringe. ………………

Ci affrettiamo a risalire. Ho visto il tramonto da lassù, al momento, già un po’ tardi, le ombre si posavano sul mare azzurrognolo, quasi viola. Le isole mi apparivano come i fantasmi indecisi, la riva di Lipari era punteggiata di luci. Vulcano, ai miei piedi, è diventato imponente, macabro, un paesaggio freddo lunare……………

Non si può dire il fascino di un ritorno in barca a Lipari durante la notte, ai piedi dei fianchi ripidi, cullati dalle canzoni dei marinai, quando i remi con ogni colpo sollevano nel mare fosforescente degli sfavillii di perle, delle strisce nebulose di luce.

222 Stromboli

  Le isole minori e Stromboli.Un vapore serve due volte alla settimana le frazioni di Salina, Lipari e Panaria fino a Stromboli.

È meraviglioso, quelle piccole isole che si trovano dappertutto, calate dolcemente sulle onde. Le insidie formidabili di forme fantastiche sorgono nelle baie e persino in mare aperto, Basiluzzo non è inferiore a 165 metri di altezza. Ci sono serie di forme bizzarre appiattite che affiorano sulle acque, come Lisca Bianca e Lisca nera, fino a Pietra Menalda, un ago da 60 metri che piega il cielo, un gigantesco obelisco che sorge dall’acqua come quelle luci galleggianti che custodiscono i pericolosi passaggi, Strombolicchio, che lava in eruzione solo potrebbe disegnare così sorprendentemente dritto che oscurò tutti i lati! una scaletta alta è stata eretta nel suo fianco e una piattaforma sulla cima per creare la torretta di un faro.

È anche meraviglioso vedere in parecchi luoghi i tunnel naturali formati dalla lava che si sono congelati in archi grandiosi che si gettano dalla sommità delle rocce verticali: tra gli altri Capo Perciato dove il mare è furioso sotto una volta elevata e larga di trenta metri, che, se non fosse ricoperto, poteva passare attraverso una nave a vele spiegate.

222 PLATE-FORME DE STROMBOLICHIO.

222 PANARIA ET L’ECUEIL DE BASILUZZO.

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