L’album dei ricordi : Lipari su Illustrierter Beobachter No. 15-1931

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A cura di Massimo Ristuccia

Milazzo, la piccola città provinciale sulla costa settentrionale della Sicilia, è il porto di partenza per le Isole Eolie. Dal castello si ha una vista completa dell’arcipelago, che si distingue tenero dall’orizzonte. Alicudi, Filicudi, Salina, Vulcano, Panarea, Stromboli e Lipari, di cui è denominato l’arcipelago (—in Tedesco: Liparische Inseln—) Una piccola nave ci porta…

Come prossima isola spunta Vulcano, il nome accenna la sua origine. Sulla lava di toni rossastri ci si può vedere i depositi di zolfo giallo, con continue fuoriuscite di fumo. Dopo ci avviciniamo Lipari con il centro abitato omonimo, che, con le sue case chiare, si estende attorno al castello sulla roccia ripida. Una barca ci porta all’approdo, dove gli isolani, gesticolando lieti, salutano amici e parenti.

– Notiamo anche altri però, nessuno li saluta, solo i numerosi carabinieri sono interessati a loro.

– Sono persone che sono colpevoli di delitti politici, o comunque sospettati in senso politico, che sono confinati qua a Lipari per tempi più lunghi o corti. „Confinati“ Si chiamano.

Potersi muovere in una certa zona.lip casa colonica a lipari dopo la vegetazione

Una per il tedesco insolita situazione è, che gli Italiani, anche per delitti per niente gravi, siano portati sempre incatenati al luogo della loro condanna, visto il trasporto anche di qualche giorno una grande tortura. Per il resto la vita dei confinati è abbastanza libera. Chi possiede fondi sufficienti si può affittare una stanza privata o in un albergo, o si può affittare una casa assieme agli amici. La maggior parte trova alloggio nelle sale dell’antico castello però. – Si possono cercare lavoro, il cameriere p.e. era uno confinato del nord dell’Italia, che si guadagnava qualche soldo in più allo stipendio(?) di 10 Lire dato dallo stato. Qualche centinaia di metri al di fuori della città ci sono i posti dei fascisti però, e nessuno dei confinati può passare senza permesso, o senza accompagnamento.

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Il popolo è vivace e parla con la lingua e tramite gesti, sono gentili di fronte agli stranieri che visitano la isola loro, che, assieme alle altre isole, offre eccezionale non solo nel senso geologico, ma anche per la bellezza della natura. Stretti sentieri portano fuori della città verso la montagna alta, su cui si trovano le case bianche delle fattorie, che sono sempre piatte, senza tetto, con poche finestre, una pergola (terrazza) si trova al solito vicino all’ingresso, con viti e fiori nei giardini, che rinforzano la impressione gentile e bella. La vegetazione è ricca, la terra profonda e buona, la maggior parte dell’agricoltura consiste di viti. I vini di Lipari sono riconosciuti e pregiati, da tempo è famosa la malvasia, di cui, dopo di essere tornati a casa, pensavamo spesso con nostalgia.

Canneto 22222222222222222222222 (1)A Canneto  si arriva per sentieri scavati profondamente nella roccia, qua si trova il porto per la esportazione della pomice, che viene scavata ed elaborata in questa zona.  Centinaia di cave nella montagna bianca  testimoniano la estrazione della pomice, sulla spiaggia si cammina fino alle caviglie nella polvere della pomice, che è un abrasivo eccezionale. Nel porto si trova una nave amburghese che porta la pomice fino alla Germania, questo commercio è stato diminuito sensibilmente per colpa della pomice artificiale però.

Un commento del Sig. Ezio Roncaglia:

 — L’articolo che hai scovato (e che, veramente, credo sia un inedito) ha una caratteristica eccezionale : la sua semplicità e la descrizione di tutto, ma proprio tutto, … a volo d’uccello, senza un solo approfondimento, senza un riferimento storico, un richiamo statistico, una nota biografica, un richiamo antropologico, …. solo e solamente  delle impressioni,  tanto estemporanee quanto epidermiche, ….—– Io questi articoli li considero delle autentiche chicche  (perdonami, non giudicarmi presuntuoso)  perché sono l’onesto frutto delle reazioni emotive che la nostra gente ed il nostro territorio scatenava nel visitatore.- Un visitatore, attenzione, che non aveva né la saccenza dell”inviato speciale ”  né l’arroganza di chi pontificava come se stesse effettuando un safari al centro dell’Africa nera, ….— Purtroppo , siamo stracolmi di servizi, alcuni fotografici, altri cinematografici, …  che hanno narrato di noi in maniera partigiana, distorta, molto spesso ideologicamente interessata, ….—

(Nell’occasione mi fa piacere informare che ho trovato altro articolato tedesco inedito, con relative immagini, del 1915 di  Fritz Mielert).

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