L’album dei ricordi : l’intervento dell’U.S.S. Chester a Stromboli (1930)

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a cura di Massimo Ristuccia

Interessante libro scoperto su www.archiev.org, un episodio con risvolti umani e diplomatici che rigurda Stromboli. (Mi si perdoni per la traduzione non perfetta).

Mediterranean cruise of the U.S.S. Chester : a story of a queen of the seas, its first crew, its first voyage, and of its sister ships.

(…L’U.S.S. Chester cambia rotta e si reca a Stromboli l’11 e 12 settembre 1930 per prestare aiuto avendo intercettato notizia dell’eruzione del vulcano…. con tanto di ringraziamento ufficiale da parte di Benito Mussolini…).

STROMBOLI VULCANO

Alle 6:54 p. m., giovedì 11 settembre 1930, l’U.S. S. Chester lasciò Napoli, in Italia, procedendo piacevolmente verso sud per Costantinopoli, Turchia, attraverso lo Stretto di Messina, con la piccola isola vulcanica di Stromboli al largo della costa della Sicilia, quasi in linea diretta con la corsa,  distesa quaranta miglia a nord di Messina e cento- trentasei miglia a sud di Napoli.

A circa 9: 10 p. m., Robert R. Barnes, Radiotelegrafista,  che stava copiando la stampa trasmessa dalla stazione tedesca di Konigs Wusterhausen, ha chiamato l’attenzione del capo Radiotelegrafo Samuel W. Beach su un articolo di Roma che riporta di una eruzione del possente vulcano Stromboli. C’era scritto:

Rome-Press qui afferma che il vulcano Stromboli riprese improvvisamente intensa attività. I flussi di lava hanno sorpreso il villaggio di Ginostra, uccidendone uno e ferendone molti. Un cacciatorpediniere è passato a tutta velocità prima è urgente pronto soccorso “.

” Siccome la notizia di stampa sopra indicata ha indicato il disastro ancora in corso e sapendo che Stromboli era a portata di mano della Chester, Beach affrettato una copia del rapporto stampa a tenente W.H. Hartt, addetto alla comunicazione, che lo ha notificato il capitano Fairfield.

Senza esitare, il capitano Fairfield ordinò nave a tutta velocità e tutti i preparativi per soddisfare le emergenze e per rendere ogni assistenza nel potere dell’incrociatore all’afflitta popolazione.

Un dispaccio è stato preparato dal capitano Fairfield in inglese come segue:

Ammiragliato, Napoli. “Urgente. Si prega di comunicare seguendo all’Ammiraglio Nicastro. Comunicato la stampa della radio da Roma che molte persone ferite a Stromboli.

Sto procedendo a tutta velocità per fornire assistenza.

Puoi verificare che è necessaria assistenza?

“Fairfield”.

Il suddetto messaggio, riscritto in italiano, è stato trasmesso a Napoli alle 11:20 p. m.

E ormai l’incrociatore stava volando la notte. Pochissimi membri dell’equipaggio cercarono di dormire.

I preparativi per sbarcare, se necessario, sono andati in fretta Medicinali, provviste, tende, coperte e tutte le altre cose ritenute necessarie sono state composte e preparate.

Alle 11:33 p. m. l’ufficio delle operazioni, Washington, è stato avvisato: “Sto procedendo a piena velocità per prestare assistenza a Stromboli. ”

Questo dispaccio ha raggiunto Washington entro dieci minuti dal momento in cui è stato scritto………………….

Il Chester aveva raggiunto facilmente l’alta velocità.

cartina crociera

Sembrava sapere, questo lungo, snello, grigio bellezza del mare, che la sua era una missione di misericordia e coraggiosamente piegato al suo livello migliore. Sapeva anche che quei silenziosi e vigili navigatori sul suo ponte erano i più efficienti del mondo,  in modo che non abbia bisogno di temere né rocce né secche anche se la notte era stata la più nera.

Poco prima delle due del mattino del 12, i contorni giganteschi, desolati e proibiti di Stromboli si profilavano davanti, rivelandosi a lungo a cono quasi imponente e perfetto come quello del famoso giapponese “Fujiyama”. C’era una pioggia leggera, ma attraverso la sua foschia ardevano avanti lì i grandi scoppi di fiamma, rosso, scuro rosso, lanciando rocce di pietre, cenere e lava nel cielo.

Dopo una breve ricognizione lungo il lato attivo di Stromboli, girando i suoi potenti riflettori a bordo, la nave ha arrotondato il solitario faro e si fermò di fronte a un insediamento su l’altro lato dell’isola.

Una barca a motore è stata lanciata rapidamente e proceduto a riva, con il dottor O. R. Coss, Tenente Comandante, Corpo medico; Capo Mate del farmacista Joseph F. Kahn, con assistenza medica forniture; Sergente Angelo J. Lo Giudice,  Marine Corps, interprete e Chief Gunner’s Mate A. B. Carroll. Al comando del Tenente Comandante F. B. Royal.

Dopo un breve ritardo nel trovare un luogo di sbarco, la festa siamo stati accolti dai soldati 5fascisti di un distaccamento di cinquanta che era stato inviati da Lipari subito dopo il disastro, che ci hanno scortati in una casa in città dove ci siamo incontrati con il comandante fascista. Questo ufficiale ha ringraziato gli americani profusamente, esprimendo sorpresa speciale che una nave da guerra straniera si è così precipitata in loro aiuto, ma assicurando loro che non era necessario alcun aiuto, i cinque morti conosciuti erano già stati sepolti e il più gravemente ferito, uno dei quali si aspettava di morire, era stato trasferito a Messina da cacciatorpediniere italiane. Un’altra persona mancava ancora e c’erano un gran numero di altri feriti leggermente. Strade dell’insediamento erano coperti alla profondità di cinque o sei pollici con ceneri vulcaniche e varie rocce tagliate, ancora calde, che piovevano sul posto per trentatre minuti. C’era stato un leggero terremoto alle otto mattina dell’11, seguita alle 9:48 A. m. con lo scoppio del cono del vulcano e successiva eruzione violenta.

Alle cinque in punto la ……..della nave tornò e Chester era ben lontano dal suo corso prima il sole del mattino aveva guadagnato molti progressi.

All’arrivo a Stromboli il seguente inviato laconico, raggiungendo Washington alle 2:46 a. m., orario della nave: “Arrivato a Stromboli”.

Alle 3: 05 a.  un messaggio in italiano è stato ricevuto dalle autorità navali di Napoli, che è stato interpretato dal privato Arthur Vitale, dei marines:

Gli italiani sono ora a Stromboli, pochi sono feriti Ammiraglio Nicastro con torpedo boats. Altro aiuto non necessario. Grazie mille molto per la cortesia offerta.

Alle 4:08 a. m. un messaggio è stato inviato a Washington:

Le autorità italiane segnalano non necessario più alcun aiuto. Sto procedendo Costantinopoli. ”

E l’incidente si chiuse con la ricevuta da parte del Chester di un messaggio dal Dipartimento della Marina:

Il Dipartimento approva la tua azione e lo considera un esempio encomiabile di iniziativa e buon giudizio.

Chester First U. S. Navy Nave da visitare

Stromboli

Il 18 ottobre 1930, il Dipartimento di Stato a Washington ha ricevuto una lettera dall’Ambasciatore Italiano in cui affermava: “Sono stato informato dal mio governo della generosa offerta di assistenza da parte degli Stati Uniti Cruiser Chester il 12 settembre 1930, quando, avendo sentito dell’eruzione del Vulcano Stromboli, si avvicinò all’isola per offrire cooperare con le autorità italiane nel lavoro di soccorso. Questo nobile atto di solidarietà è stato molto apprezzato, e sono diretto a esprimere, tramite Sua Eccellenza, al Governo degli Stati Uniti il profondo ringraziamento del mio governo “.

E, riposta ora negli archivi dell’ufficio del Capitano Fairfield una lettera personale di ringraziamento firmata dall’uomo di ferro italiano, Mussolini.

L’Uomo di Ferro d’Italia, rivolto al Capitano Fairfield in data 8 ottobre 1930, ha scritto come segue: (traduzione).

Il ministro delIa Marina mi ha informato di quanto nella notte dell’11 settembre, mentre sotto il vostro comando della nave, intercettando rapporto sull’eruzione del vulcano sull’isola di Stromboli, ha subito cambiato corsa per quella località allo scopo di cooperare nel lavoro di soccorso, se possibile.

“Apprezzo molto questo atto generoso da parte sua.

“Vi ringrazio cordialmente.

“Mussolini”.

Cattura2

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