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L’album dei ricordi: il confinato Secondo Montanari

montanari

di Massimo Ristuccia

Grazie all’Istituto per le memorie e la storia del 900 Parri, di Bologna, ho avuto la riproduzione dall’originale, solo per motivi di studio e divulgativi, di una foto scattata a Lipari il 1 giugno 1928 di Secondo Montanari.

Secondo Montanari, da Cesare e Argia Cuppini; nato il 3 febbraio 1901 a Bologna; ivi residente nel 1943. 4a elementare. Commerciante. Iscritto al PCI dal 1921. Il 22 aprile 1927 fu arrestato per «organizzazione comunista» e il 25 maggio assegnato al confino per 3 anni a Lipari (ME). Il 10 dicembre 1927, unitamente ad altri 45 confinati, fu arrestato e accusato di complotto, di ricostituzione del partito comunista, di tenere riunioni nelle biblioteche e nelle mense, di tenere rapporti con il centro estero del partito e raccogliere somme per il Soccorso rosso.

Trasferito nel carcere di Siracusa e deferito al Tribunale speciale, il 17 ottobre 1928 fu assolto e rispedito a Lipari. Il 16 gennaio 1930 riebbe la libertà per la concessione del condono. Tornò a Bologna e fu classificato di «3a categoria», quella delle persone politicamente più pericolose. Il 10 luglio 1938 fu radiato dall’elenco dei sovversivi, ma passato in quello dei sovversivi comuni.

L’8 settembre 1943, quando fu proclamato l’armistizio, si trovava sfollato con la famiglia a Granaglione. Con Adler Asmara ed Emilio Buini fu uno dei primi organizzatori della brigata Toni Matteotti Montagna, nella quale militò. Ai primi dell’ottobre 1944, quando la brigata liberò Porretta Terme e vaste zone dell’Alta Valle del Reno, ebbe l’incarico dal comandante Antonio Giuriolo, di andare incontro alle truppe americane che avanzavano da sud. Prese contatto con le avanguardie americane a Biagioni (Granaglione) e le guidò sino a Porretta Terme. Il 23 febbraio 1945 – quando già si trovava nella zona liberata dell’Appennino – la polizia di Bologna lo ricercò, ma invano.

Riconosciuto partigiano dal 9 settembre 1943 alla Liberazione. Testimonianza in RB5. Secondo una pubblicazione del 2004, un non meglio identificato Edmondo Montanari fu delatore dell’Ovra (M. Canali, Le spie del regime, p.662). [O] – See more at: http://www. storiaememoriadibologna.it/ montanari-secondo-497332- persona#sthash.NajjawlQ.dpuf

 

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