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La Cava : “voto di protesta consegna il paese a dilettanti allo sbaraglio”

di Sergio La Cava

Sergio La Cava

Sergio La Cava

Tra pent(iti)stellati che fanno emergere lo scandalo delle firme false, tra nomine e favoritismi vari al Comune di Roma (la prima grande città che abbiamo consegnato ai Grillini) e ora anche arresti di persone vicinissime alla Sindaca, c’è da dire che i grillini imparano in fretta ad approfittare del potere, con questo non distinguendosi ma anzi accomunandosi a chi interpreta la politica come gestione del potere e non come servizio alla comunità.

Credo sia l’ora di dire basta a questi paladini della legalità che accomunano tutti i politici nel novero dei ladri, furbacchioni o delinquenti.
Rivendichiamo l’onestà e la legalità come nostro faro, crediamo convintamente nella democrazia e nella capacità di scelta del popolo italiano che mi auguro saprà rendersi conto che con il voto di protesta, oltre a non costruire niente, si rischia di consegnare il governo a dilettanti allo sbaraglio celati dietro una maschera di legalità puntualmente smentita dai fatti.

Questa è la vera presa per il c…; si, i Grillini, che raccolgono i vostri malumori nella speranza di tradurli in voti per poi andare ad amministrare (gestire il potere) con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

Pensiamoci intensamente per un attimo: Quanto è facile gridare sempre “no” e dire che tutto non funziona? Esattamente quanto è difficile mettere le mani nei problemi reali dei cittadini e risolverli.
Ai ragazzi nostri dai quali ci auspichiamo venga fuori la nuova classe dirigente delle Eolie, dico: La politica non è per forza una brutta parola, non è fatta solo di malfattori ma è fatta di valori al di là dei partiti. Quei valori che rispecchiate solo nell’individuo, qualora da voi sia ritenuto onesto, corretto e soprattutto disinteressato a fini personali nella gestione del potere.

Ecco questo è il faro che vi deve illuminare e ritengo che tutti noi più grandi non vediamo l’ora di avvalerci delle vostre energie che non vanno abbindolate da chi con i “no” non costruisce ma paralizza la vita pubblica dimostrando un incapacità esorbitante quando sono chiamati in causa a risolvere i problemi.

Noi ci siamo, avvicinatevi alle idee, sposate i progetti e i sogni che tutti custodiamo per il bene delle nostre isole, diffidate dagli urlatori di piazza che oppongono solo dei “no” (vi sembra normale rinunciare alle olimpiadi per paura che la malavita possa metterci le mani invece di combatterla e annientarla con tutte le forze di cui si dispone?) privando il nostro paese di eventi che trainerebbero turismo, edilizia, economia e quant’altro.

Il nostro paese ha bisogno di voi giovani, ai quali chiede solo valutazioni sulla dignità, sull’integrità come faro che vi deve spingere a sposare questo o quel candidato.

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