Karate e Kick-Boxe tra gioie e dolori

Riceviamo da Marco Basile e pubblichiamo

unnamedIeri, domenica 21 Dicembre, in qualità di presidente della Fitness Planet e nella ben più apprensiva veste di genitore, ho accompagnato alcuni allievi ad una importante manifestazione tenutasi a Messina ,una tappa del circuito Gran Prix nazionale, il trofeo “Città dello Stretto” 2014, riservata al karate e alla kick-boxe.

L’aliscafo Ustica delle 07:50 era pieno di ragazzi e ragazze pronti a difendere i colori eoliani nel calcio, nel basket e nella pallavolo e anche nel karate e nella kick-boxe. Un’atmosfera allegra e scanzonata, un segnale positivo , un sacrificio per noi genitori permettere a questi ragazzi di esprimere le proprie qualità e abilità, ma motivo di tanto orgoglio.La comunità eoliana vive di sport e i suoi ragazzi crescono , almeno una buona parte di essi, con i valori nobili e puliti trasmessi, appunto dallo sport, qualunque esso sia.

Ma, torniamo alle nostre gare, il Palasanfilippo o Palarescifina con i suoi 4000 posti a sedere mette sempre un pò di soggezione agli atleti ma , mi dicono, passa subito. Bartolo Profilio alla sua prima partecipazione come karateka ha trionfato nel katà, competizione in cui si mette in mostra la tecnica pura e con un maestro come Paladino non vi erano dubbi,ed è riuscito a piazzarsi secondo nel contatto pieno e terzo nel kumitè, una specie di contatto a punti…se il buongiorno si vede dal mattino…fight2

Anche il piccolissimo Mohamed Rahibi (8 anni) è arrivato secondo nel kumitè e si è divertito un mondo, presto anche la sua sorellina farà gare con lui.

Niccolò Basile ha perso nettamente con un avversario immenso nella disciplina del fight-point (combattimento a punti ), ma date le dimensioni tutti ci siamo chiesti la vera età di quell’essere. Meglio e sfortunato nella kick-ligth perché il suo avversario che lo ha sconfitto di pochissimo si è poi ritirato per un colpo subito nell’incontro col nostro atleta senza disputare la finale. Terzo posto per lui e tanta amarezza.

Ma veniamo alle note dolenti…dato il grande numero di atleti impegnati in diverse discipline, il tempo trascorreva senza che le categorie a cui appartenevano i nostri Andrea Faralla, Ivan Turcarelli, Alessandro di Giuseppe e Harsha Rawashinghe venissero chiamate. Gli organizzatori, lo stesso Maestro Paladino in primis, hanno cercato di sveltire la manifestazione il più possibile,ma Andrea Faralla dopo essere arrivato in semifinale è corso via nel pulmino, Alessandro non ha nemmeno iniziato e Ivan e Harsha hanno perso le loro finali combattute intorno alle 18:00 con la testa all’aliscafo più che alla gara.

fightLa prossima volta cercherò di organizzare meglio la trasferta ma la domenica nemmeno la comodissima nave delle 21:00 poteva salvarci ,e quindi a rotta di collo verso Milazzo per prendere l’aliscafo delle 19:00 ,che abbiamo raggiunto in extremis.

Per questa volta possiamo accontentarci …buone feste a tutti.

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