Incinta, si licenzia per posto al Comune ma i consiglieri assenteisti non approvano bilancio

di Lina Paola Costa

Vi auguro buon anno, e vi propongo questo pezzo da Repubblica-Firenze, che comprendere il peso dell’assenteismo in consiglio comunale… l’anno scorso a Lipari hanno approvato il bilancio per il rotto della cuffia, e mi ero compiaciuta con chi aveva lavorato per la riconvocazione a numeri garantiti perché altrimenti il nostro Comune avrebbe pagato una altissima sanzione. In questo caso l’inedia di consiglieri assenteisti ha rovinato una professionista di Massa!

La storia di Sara, 35 anni, farmacista. Quando ha saputo la notizia ha avuto un malore

di LAURA MONTANARI

Il sogno del posto fisso nel settore pubblico, per Sara, si è schiantato la notte di San Silvestro a Massa quando, il resto d’Italia metteva in frigorifero lo spumante e lei, in lacrime, vedeva crollare la certezza di quell’impiego part time in farmacia. Il consiglio comunale infatti non è riuscito, al terzo tentativo, ad approvare il bilancio consolidato e per lei e per altri quattro, il lavoro dato per certo è scomparso. “La mia compagna si è licenziata da una farmacia privata perché voi gli avete detto di farlo per poter firmare il nuovo contratto con il Comune” ha protestato Simone, il compagno di Sara Buonocore, 35 anni e due gemelle in arrivo. Lei che era stata in aula la volta precedente, al terzo tentativo è rimasta a casa e quando le hanno comunicato cosa era successo ha avuto un malore. “Non riesco ancora a crederci, è così crudele. Non mi occupo di politica e non capisco come mai dei consiglieri non si presentino per far saltare un bilancio in cui sono previste delle assunzioni in un Paese dove il lavoro manca” spiega Sara con gli occhi gonfi.

Laureata in chimica e tecnologia farmaceutica, lavorava da tempo in una farmacia privata: “Mi trovavo anche bene. Ma poi mi hanno chiamato dal Comune per un concorso che avevo fatto nel 2011 appena laureata e così ho pensato che quel posto fisso fosse più sicuro di quello che pure avevo io a tempo interminato nel settore privato”. Ma cosa è accaduto l’altra sera in consiglio comunale? Il sindaco Pd Alessandro Volpi ha tentato per ben sei volte l’approvazione dell’atto in consiglio, convocando una seduta addirittura alle 21 del 31 dicembre, ma non è mai stato raggiunto il numero legale poichè manca buona parte della maggioranza. In aula, nelle ultime settimane, non erano presenti, oltre all’opposizione, anche numerosi consiglieri della sua coalizione: Mdp, Psi, liste civiche e parte dei renziani (che a Massa è la corrente di minoranza). Una crisi politica che anticipa il voto della prossima primavera, quando si deciderà il nuovo sindaco della città di Massa.

“L’hanno fatta licenziare – si arrabbia il compagno di Sara – e adesso la lasciano senza un lavoro. Stiamo valutando di ricorrere a vie legali”. L’assessore al personale, Silvana Sdoga, fa sapere che l’Amministrazione proverà “a parlare con gli ex datori di lavoro, per capire se è possibile un rientro provvisorio dei due farmacisti che si sono licenziati, in attesa di approvare il nostro nuovo bilancio di previsione e il conseguente piano delle assunzioni”.

“Sognavo la stabilità lavorativa, mi sono licenziata perché dal Comune mi avevano dato garanzie scritte e mi sembrava quello pubblico un posto più sicuro anche in vista di una famiglia in arrivo, e invece finisce così. Ora sono senza lavoro” racconta Sara, entrata nella graduatoria nel 2011, a seguito del concorso per farmacisti indetto dal Comune di Massa e ora disoccupata perchè il piano assunzioni non è stata approvato.

“In estate sono rimasta incinta – racconta Sara – ma ho avuto una minaccia di aborto e quindi sono entrata in maternità anticipata. Per questo avevamo deciso che con due gemelle in arrivo il part time in Comune per noi sarebbe stata la soluzione ideale e mi sono licenziata, lo scorso 18 dicembre, dopo aver ricevuto il contratto di assunzione al 31 dicembre 2017 del Comune di Massa”. Quel contratto però oggi non vale più nulla, perché l’amministrazione, per problemi politici, non è riuscita a votare entro la fine dell’anno il bilancio consolidato 2016 legato al piano delle assunzioni 2017. “Il 29 mi hanno chiamato per dirmi che c’era un problema e che l’inizio
del contratto slittava, ma anche alle successive convocazioni mancava sempre il numero per avere la maggioranza”.
“Chiedo scusa ai lavoratori che dovevano essere assunti, e vorrò vedere i consiglieri che stasera sono assenti e che non hanno permesso l’approvazione del piano assunzioni, manifestare per il lavoro e la disoccupazione in futuro” ha detto il presidente del Consiglio comunale Domenico Ceccotti (MdP) alla chiusura dell’ultima seduta.

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