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Incidente durante lavori al Sansovino: tre morti, quattro intossicati

Gaetano D'Ambra, il liparese deceduto a bordo del Sansovino

Gaetano D’Ambra, il liparese deceduto a bordo del Sansovino. Isola turbata per la tragica fine del giovane: aveva soltanto 27 anni ed era sposato da poco. A Lipari sarà proclamato il lutto cittadino.

Tre morti , quattro persone intossicate, una delle quali in gravissime condizioni. Questo il bilancio di un incidente a bordo del traghetto Siremar Sansovino. Hanno perso la vita Christian Micalizzi, primo ufficiale di Messina ; Gaetano D’Ambra, 27 anni, secondo ufficiale di coperta, di Lipari, Santo Parisi di Terrasini. La nave era ormeggiata al molo Norimberga del porto di Messina per alcuni lavori di riparazione e manutenzione.

Secondo una prima ricostruzione i marittimi, stavano effettuando la pulizia all’interno di una cisterna della nave. I gas tossici , però, avrebbero stordito i lavoratori, morti uno dopo l’altro in situazioni da chiarire. I corpi sono stati recuperati dai Vigili del Fuoco del nucleo NBCR ( Nucleare, biologico, chimico, radiologico). Le indagini sull’incidente , andavate avanti fino a tarda notte, sono affidate alla Capitaneria di Porto di Messina che si avvale dello stesso NBCR e dei Carabinieri del Ris; la procura di Messina ha aperto un’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giovannella Scaminaci. Al momento non ci sono indagati ma le ipotesi di reato sono omicidio colposo e lesioni

Lipari sconvolta per la morte di uno dei suoi giovani . Gaetano D’Ambra era un ragazzo serio, una delle speranze della società di navigazione nella quale stava crescendo professionalmente come altri suoi colleghi. Si era sposato l’anno scorso con una bella ragazza del posto per costruire una famiglia con i grandi valori che possedeva. Il sindaco , Marco Giorgianni, nell’esprimere cordoglio ai familiari ha dichiarato che sarà proclamato il lutto cittadino per tre giorni. (p.p.)

La nota di Siremar Caronte & Tourist Isole Minori

E’ con grande dolore che apprendiamo la notizia della morte di tre operai e del ferimento di un altro marittimo a bordo della nave “Sansovino” della Caronte & Tourist Isole Minori.

Intendiamo esprimere vicinanza alle famiglie delle persone coinvolte nell’incidente e presteremo la massima collaborazione affinché si chiarisca la dinamica dei fatti, al momento al vaglio degli inquirenti. Nel frattempo abbiamo attivato una commissione interna d’inchiesta in modo da fare luce sull’accaduto nel più breve tempo possibile.

sansovino

“Esprimo il mio cordoglio sincero e la mia vicinanza – dice il ministro del Lavoro Giuliano Poletti – alle famiglie dei lavoratori vittime del gravissimo incidente che si e’ verificato oggi sul traghetto Sansovino. Sono profondamente rattristato per questa tragedia che rappresenta un monito, per tutti, sulla necessita’ di intensificare ancora di piu’ l’impegno per la prevenzione degli infortuni e i controlli del rispetto delle norme di sicurezza, specialmente nelle attivita’ piu’ rischiose. Il lavoro deve sostenere la vita delle persone, non distruggerla”

“Li conoscevamo tutti ed erano grandi e seri lavoratori”, dice Agostino Falanga, commissario della UilTrasporti Sicilia, “la vita del mare è una vita difficile che ti costringe a stare lontano da casa per molto tempo. Hanno perso la vita tre validi operai, iscritti a questo sindacato. È un lavoro crudo e crudele e si investe poco sulla sicurezza, lo denunciamo da sempre. Adesso aspettiamo risposte e speriamo che gli altri tre lavoratori, rimasti feriti, si riprendano il prima possibile”.

Il presidente Mattarella: “Ogni morte sul lavoro è inaccettabile” “Prendo parte con commozione al dolore delle famiglie dei quattro lavoratori di Messina e del marmista morto ieri a Carrara. Ribadisco con forza l’esortazione a fare di tutto perché non si ripetano queste gravissime tragedie. Ogni morte sul lavoro è inaccettabile in un paese come il nostro”. È il messaggio del presidente della repubblica, Sergio Mattarella.

Renzi: “Ferita a Italia che lavora” Un dolore insopportabile, una ferita nel cuore dell’Italia che lavora”. Lo afferma il premier Matteo Renzi esprimendo il cordoglio personale e del governo alle famiglie delle vittime dell’incidente a Messina.

 

 

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