Incidente aliscafo “Cris M” : due anni al comandante

cris m foto simone belletti 3Si è svolta oggi innanzi al Giudice per l’Udienza Preliminare presso il Tribunale di Barcellona P.G., l’udienza conclusiva del processo a carico del Comandante Salvatore Arena, imputato dei delitti di cui all’art. 428, in relazione all’art. 449 comma 2 c.p.; art. 1122 Cod. Nav.; art. 1231 Cod. Nav. e art. 590 c.p., per il naufragio dell’aliscafo Liberty Lines “Cris M.” a seguito dell’impatto contro il promontorio di Monte Rosa in Lipari la sera dell’8 settembre 2017.

Il GUP dott.ssa Valeria Gioeli, all’esito della camera di consiglio durata oltre due ore, ha dichiarato  Salvatore Arena responsabile del reato di cui all’art . 428 in relazione all’art. 449 comma 2 c.p. nei termini di cui in parte motiva ed esclusa l’aggravante di cui all’art. 1122 Cod. Nav., nonchè dei reati di cui ai capi b), d), e), l), m), n), o), p), q) d’imputazione e, concesse le circostanze attenuanti generiche, ritenuta la continuazione fra i predetti reati e considerata la riduzione di pena per la scelta del rito abbreviato, lo ha condannato alla pena di anni due di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali.

COT

All’imputato è stato concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena e della non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale.

Inoltre il Comandante è stato condannato a risarcire alle costituite parti civili, rappresentate dagli avvocati Alessandro Lopes, Emilia Bonfiglio, Domenico Siracusa, Piero Giordano, Giovanni Luca Gelonese, Gabriele Amato, Lucia Mazzeo, Giuseppe Cicciari e Giuseppe Dionnici, il danno subito in conseguenza dei suddetti reati, da liquidarsi in sede civile, nonché a rifondere alle medesime parti civili le spese sostenute per la costituzione in giudizio. Il Giudice ha indicato in 90 giorni il termine per il deposito delle motivazioni.

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