Il “mantra” di San Calogero

di Giovanni Rosa

giovannimelarosaMantra è un sostantivo maschile sanscrito che indica, nel suo significato proprio, il “veicolo o strumento del pensiero o del pensare”, ovvero una “espressione sacra” e corrisponde ad un verso del Veda, ad una formula sacra indirizzata ad un deva, ad una formula mistica o magica, ad una preghiera, ad un canto sacro o a una pratica meditativa e religiosa.

La pratica del mantra è diffusa in tutta l’Asia e in Tibet, Cina, Giappone, Vietnam, Corea. Milioni di persone attraverso una pratica di tipo religioso cercano di aprire la loro mente con una invocazione trascendentale “om” e successivamente recitare una formula sacra indirizzata ad una particolare divinità o altrimenti quale pratica meditativa capace di raggiungere l’oltre” infinito per essere ascoltata e nella particolarità della supplica, esaudito.

Il corrispettivo nella religione cristiana è rappresentato dalla formula della litania e dalle pratiche di intercessione quale supplica alla divinità del Dio Uno e Trino e dal potere dei Santi.

Nel primo caso il valore della preghiera è rivolto fondamentalmente allo strumento del pensiero o del pensare, mentre nel secondo caso della religione cristiana, il valore della “litania” segue una pratica prettamente giaculatoria secondo schemi prevalentemente di origine biblica.

I recenti studi su un possibile legame tra il potere della mente metafisica e la realizzazione di eventi “miracolosi” hanno definito e accettato che attraverso una pratica di liberazione mentale si possano ottenere dei fenomeni legati alla realizzazione del motivo di supplica, come dire “il miracolo”.

Come ho già pubblicato, 35 anni fa nel luogo termale di S. Calogero di Lipari, ottenni una miracolosa guarigione e negli anni successivi ebbi modo di approfondire la conoscenza dei luoghi.

Oggi ritengo ancora che da ogni piccolo recesso della zona micenea o romana si diffonda un miracoloso “mantra” per chi sia capace di sentirlo e di renderlo capace della realizzazione di una eventuale supplica…il perenne “miracolo” del Santo Calogero.
Giovanni Rosa
p.s…in questi giorni si tengono nel luogo manifestazioni pubbliche. Avrei voluto partecipare ma ho deciso di no in quanto ritengo che la non sanabilità dei dissidi in atto non sia compatibile con la recita di un eventuale mio mantra.

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