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Il calvario dei ” pendolari della salute”

Riceviamo e pubblichiamo:

maria monteleoneLa mia è la storia, come quella di tanti eoliani, di una donna che a causa di una malattia è costretta ad attraversare il mare per sottoporsi a cure chemioterapiche e riabilitative non somministrate nel nosocomio eoliano.
Il mio è un viaggio della speranza. La speranza di poter superare la malattia e di essere forte per me e per la mia famiglia. Ma il viaggio, soprattutto quello di ritorno da Milazzo a Lipari, è veramente un calvario a causa del deperimento fisico che soltanto chi si sottopone ad intense sedute di chemioterapia ben conosce.

Nella giornata di ieri sono arrivata a Milazzo alle ore14.50 ed ho chiesto di poter imbarcare sull’aliscafo in partenza alle ore 15. L’imbarco mi è stato negato poiché il mezzo veloce era già completo. A nulla è valsa l’esibizione a chi di competenza del certifcato medico attestante la terapia a cui ero stata sottoposta poche ore prima, né l’evidente stato di debilitazione in cui mi trovavo.
Nonostante le preghiere non sono riuscita a salire sull’aliscafo ed ho dovuto attendere la corsa successiva con la paura di svenire da un momento all’altro.

Chiedo a chi di competenza di risolvere questa annosa problematica perché è giusto e dignitoso garantire a persone che si trovano in tale stato di poter far ritorno a casa. Bisogna lasciare alcuni posti riservati sugli aliscafi per le persone malate e, pertanto, chiedo all’amministrazione comunale e alla compagnia di navigazione di attivarsi immediatamente per la risoluzione del problema.

Tengo a precisare che non voglio fare alcuna polemica ma voglio che chi di competenza si interessi per garantire i diritti delle persone malate che già devono lottare con la vita e con le conseguenze negative, in termini di sacrificio familiare ed economico, del male.
Il mio appello è un grido di aiuto per la dignità e tutela di tutti i pendolari della salute, con la speranza utopistica di vedere sempre meno persone malate ovvero di poter somministrare le dovute cure direttamente a Lipari.
Grazie per l’attenzione

Bartola Monteleone in Pittari

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