Iacolino : che squallore da “Sotto il palo” al centro storico

di Gianni Iacolino

il dott. Gianni Iacolino

il dott. Gianni Iacolino

Chi ha presente la stradina che congiunge la Civita con la scogliera di “Sotto il palo”, unica scogliera accessibile dell’isola , ubicata alle spalle del centro storico, facilmente raggiungibile e lambita da un mare cristallino? Costeggia l’antico monastero, oggi Casa Comunale, si snoda sotto le finestre della stanza del Sindaco, ma da oltre un decennio è abbandonata a se stessa, sporca , dissestata , piena di erbacce e …..non solo.

Si può abbandonare così all’incuria più totale un bene tanto prezioso? È possibile che nelle cronache della politica di casa nostra si sente parlare ogni giorno quel linguaggio stantio ed inconcludente che tanti danni ha fatto alla nazione ed invece scompaiono i temi che più a cuore dovrebbero stare agli amministratori ed ai cittadini che amano il bene comune ?

Sul recupero di questo sito e sulla progettazione di altri due indispensabili percorsi mi sono espresso più volte, ma mai ho visto interesse alcuno da parte di chi gestisce il quotidiano e programma il futuro del nostro territorio. Sembra che la nostra vita di eoliani ruoti tutta fra tiket di sbarco, organizzazione del carnevale, festa di San Bartolo, rimpasti di giunta, capricci e dispettucci di primedonne, allarmi da incubo per due sbarchi notturni di profughi siriani, telecamere si e telecamere no e via dicendo.

Si va avanti così da anni, mentre il centro storico degrada sempre più da ogni punto di vista sia estetico che etico. Un susseguirsi di teloni di plastica su spazi pubblici negati alla pubblica fruizione fanno mostra su un corso principale squallido, senza decoro, neanche lontano ricordo di quello che fu .

Non c’è un locale pubblico , riscaldato, che risponda ai requisiti minimi di accoglienza. E non si intravede neanche un cambio di rotta. Oltre all’insensibilitá di tutti su questi temi, non scorgo all’orizzonte nessuna voglia nè alcun tentativo di invertire la rotta.

Si parla sempre e solo degli stessi argomenti, tralasciando di proposito di affrontare la programmazione degli strumenti che possano dare un senso vivo e godibile alla vita dei nostri concittadini e di chi viene in vacanza. Riuscire a rendere fruibile la discesa di “Sotto il palo” (e non solo ) sarà solo questione di picciuli o anche di buona volontà e di sensibilità di scelte ?

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