I vantaggi della geotermia domestica

Immaginedi Giuseppe Ciminato

La geotermia domestica è un’opportunità di risparmio ed una garanzia di energia pulita, molto diffusa nel nord Europa e negli Stati Uniti ma poco in Italia.

Come per tutte le energie rinnovabili l’impianto geotermico offre energia gratuità e costi di esercizio del 60% inferiori ad una caldaia alimentata a metano, percentuale che aumenta se consideriamo impianti a gasolio o GPL, inoltre, racchiudendo in un unico impianto le funzionalità della pompa di calore per riscaldare gli ambienti d’inverno e del condizionatore per raffrescare d’estate. In tal merito, si può sfruttare, fino al 31/12/2013 (06/2014 per i condomini), la detrazione del 65%.

Il costo di realizzazione per una superficie abitativa di circa 150 mq si aggira intorno ai 20 mila Euro, ammortizzabile in circa 10 anni come un classico impianto a gasolio o gas, ma con il vantaggio di avere un ciclo di vita più lungo, variabile a seconda dei componenti: 15-20 in media per le pompe di calore; 80-100 anni per le sonde di profondità; 20-30 per i pannelli radianti.

L’Italia vanta il primato per l’uso integrato termale-alberghiero di Abano sin dagli anni ’30 con circa 120 pozzi individuali con acque a più di 70 °C, e degli anni ’80 per il maggiore teleriscaldamento geotermico della città di Ferrara con pozzi profondi di produzione e reiniezione e acque a più di 100 °C. Se consideriamo l’alto tasso di entalpia (somma dell’energia interna e il prodotto della pressione per il volume del fluido) evidenziata nella mappa delle aree d’interesse geotermico in Italia possiamo osservare che l’area del Tirreno Meridionale ed in particolare quella dell’arcipelago eoliano, presenta valori termici molto alti (> di 150 °C) a meno di 3 Km di profondità; risulta quindi notevole la potenzialità geotermica destinabile alla produzione d’energia elettrica. La geotermia alle Eolie è una risorsa accertata e utilizzata sin dal 3000 a.C. come nel caso delle sorgenti termali di S.Calogero. Gli studi effettuati nell’ultimo secolo, a partire dagli anni ’10, sull’isola di Vulcano ed in parte su Lipari hanno constatato (pozzo AGIP di Vulcano “VU 2 bis e VU 1), una temperatura di circa 193 °C a 230 mt costante e geyser che se tubati si possono trasformare in erogazione continua.

Ovviamente per un impianto geotermico “domestico” non è necessario fabbricare sopra una fumarola o dentro un cratere; qualsiasi territorio in Italia, anche se caratterizzato da bassa entalpia può permettere d’installare un impianto geotermico; in linea generale è importante conoscere le caratteristiche del sottosuolo che si intende utilizzare come fonte di calore, in quanto, particolari tipi di terreno, oppure la presenza o meno di acque sotterranee o di vincoli idrogeologici, determinano la fattibilità tecnica di un impianto geotermico.

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