Gianna Sidoti : “Centro Giovanile chiuso senza confronto, si allontanano i giovani dalla chiesa”

centro giovanile

Riportiamo un post su fb di Gianna Sidoti , coordinatrice del Centro Giovanile di Lipari che, com’è noto è stato costretto a sospendere , di recente, le proprie attività per mancanza di locali idonei:

Ed è proprio quando la situazione è scoraggiante che ci vuole il coraggio». (A.Deneault)

Gianna Sidoti

Gianna Sidoti

Non ho scelto di occuparmi del Centro Giovanile ma sono stata chiamata da Mons. Francesco Miccichè, ultimo vescovo di Lipari, che dalle prime mosse del suo Episcopato diede la priorità assoluta ai giovani.
Quello che può fare un Vescovo lo può distruggere un altro, l’energia e l’entusiasmo che riusciva a trasmettere provocò una scia inarrestabile che determinò l’apertura del Centro Giovanile a Canneto e poi a Lipari.

Non starò qui a dire che cosa sia il Centro Giovanile: chi lo conosce ce l’ ha nel cuore , chi non lo conosce potrà scorgere qualcosa attraverso le foto pubblicate nel nostro gruppo fb che sono solo una parte dei 25 anni di storia che lo hanno segnato senza interruzioni.

Adesso quella “porta aperta” sul mondo dei giovani, non solo di Lipari, ma di tutta l’isola e l’arcipelago e tutti coloro che venivano da altri posti e altre nazionalità viene CHIUSA, SENZA ALTERNATIVE, SENZA SPIEGAZIONI, SENZA UN CONFRONTO.

Mi sono trattenuta dallo scrivere fino ad ora per i legami di parentela con don Gaetano e di sincera amicizia con Don Giuseppe che non ritengo colpevoli di questa scelta ma purtroppo esecutori di un ordine. Non conosciamo quale sia il progetto che questa Curia abbia sui giovani di Lipari o se si sia limitata a tutelare i propri interessi. Se i preti per obbedienza calano la testa a tutto quello che viene dall’alto, io non sono tenuta a questo voto e perciò non smetterò di dire che questa azione è quanto di meglio si potesse fare per allontanare i giovani dalla Chiesa.

La fede in Dio non è cieca obbedienza e sottomissione ad una istituzione umana chiamata “chiesa” ma ci obbliga ad avere coraggio, a non essere mediocri. Questa scelta non è INEVITABILE come vogliono farci credere ma anche se lo fosse c’è sempre un’alternativa se il progetto sta a cuore.

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