Filicudi: quanti problemi

di Gianluca Giuffrè

gianluca160Filicudi- Guardie mediche con pochi strumenti e mal funzionanti, strade dissestate e impercorribili, cimiteri pietosi, pontili inadeguati e collegamenti marittimi all’osso. Queste sono le isole minori dell’arcipelago eoliano, d’inverno abbandonate a se stesse e d’estate meta di vip e turismo d’elite. Questa volta a lanciare un accorato appello sono gli abitanti di Filicudi. Sull’isola numerose stradine mancano della manutenzione necessaria e versano in condizioni pietose così come la strada provinciale di Pecorini, chiusa al traffico ma transitata comunque, a rischio e pericolo degli automobilisti. Nella zona portuale, l’acquedotto nuovo, pare, non sia ancora mai entrato in funzione.

Una parte del pontile, nonostante tutti i soldi spesi, è abbandonato da anni con cassoni divelti e pericolosi spuntoni di ferro per aria. Il cimitero di Valdichiesa è senza cuccette e il campanile della chiesa di Pecorini è pericolante da anni. Anche il locale Presidio di Continuità Assistenziale (Guardia Medica) non funziona come dovrebbe. Gli isolani hanno chiesto il raddoppio medico più volte, senza nessun esito, poiché un solo dottore non è sufficiente per tutta l’isola e memori, anche, di quella volta, balzata agli onori della cronaca, in cui restarono senza tutela medica perché l’unico dottore si era sentito male. filicudi

In guardia medica, inoltre, manca pure un gruppo elettrogeno di continuità per la sala medica e quando vi sono mancanze temporanee di energia elettrica può diventare un problema intervenire. Spesso la macchina per l’esame dell’emocromo è guasta e il collegamento internet per gli apparati di telemedicina è lento e inadeguato. In un’isola, che spesso è inrangiungibile a causa del mare agitato, riuscire ad avere in tempo reale gli esami medici può fare la differenza tra la vita e la morte.

“I trasporti sono un disastro, – afferma l’avvocato Maria Grazia Bonica, nonché Presidente della Circoscrizione di Filicudi e Alicudi, che rappresenta le due isole, con la penna e con il cuore – abbiamo scritto la settimana scorsa al Ministero dei Trasporti e all’assessore regionale competente. Cerchiamo di avere dei collegamenti utili alla crescita e allo sviluppo delle nostre isole, con orari pensati e studiati con noi che ci viviamo e con tariffe adeguate.” “ Pensi – riferisce al cronista, l’agguerrito avvocato – che per tutto il periodo natalizio ad Alicudi sono mancati i rifornimenti alimentari e le navi sono state un miraggio.” Ma, se Filicudi urla, per sentirsi meno sola e abbandonata dalle Istituzioni, le altre isole non sono da meno. Lamentele giungono anche da Stromboli, da Panarea e da Vulcano di cui ci occuperemo prossimamente.

 

 

 

 

 

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