Dunqueperciò – A proposito dell’Aeroporto a Lipari

dunquepercio160
…a proposito dell’Aeroporto a Lipari

Devo dire che sono sempre stato contrario alla costruzione di un aeroporto a Lipari, non solo per motivi paesaggistici e ambientali, ma perché ero fermamente convinto che queste isole traessero parte del loro fascino dal fatto che raggiungerle fosse un’avventura, una piacevole avventura. Dopo tanti anni passati a Lipari e nelle isole dell’arcipelago eoliano che mi hanno arricchito interiormente e professionalmente consentendomi di acquisire una sufficiente conoscenza delle caratteristiche e delle possibilità di sviluppo di questi luoghi, mi sto rendendo conto che non è più tempo di avventura. Non è più tempo nemmeno di improvvisazione, pressapochismo, illusioni bucoliche, immobilismo programmatico. E’ tempo di decidere finalmente che futuro vogliamo delineare per il nostro territorio e le nostre attività incominciando a chiederci onestamente cosa sarebbe necessario fare e non fare per valorizzare le risorse che questo ambiente possiede.

Non si tratta di disquisire ideologicamente su che cosa è sviluppo sostenibile e rispetto ambientale, bensì di individuare un obiettivo condiviso e tracciare insieme le linee guida strategiche e le conseguenti scelte operative per raggiungere un risultato armonico e soddisfacente che esalti le bellezze del paesaggio, incrementi le attrattive naturalistiche, organizzi in modo adeguato i servizi di accoglienza ed i trasporti, il tutto per incrementare un turismo sempre più settoriale e di qualità.

Fondamentale importanza hanno di conseguenza i trasporti, altrimenti il fallimento è assicurato. Possiamo puntare tutto sul trasporto marittimo?

Con i porti che ci ritroviamo penso proprio di no e la situazione morfologica generale dei fondali non offre alcuna speranza per uno sviluppo soddisfacente dal punto di vista sicurezza e rifugio del naviglio di linea.

Quanto può essere limitante questo stato di cose? L’esperienza ci dice che già da residenti per almeno 6 mesi all’anno non possiamo neanche programmare con certezza una visita medica in Sicilia o altrove, figuriamoci se possiamo impegnarci in contratti turistici ed altre prestazioni….siamo in balia del mare. Che dire poi, anche col bel tempo, del mettersi in viaggio per raggiungere o arrivare da un aeroporto? Bus, treni, taxi, mezzi a nolo, coincidenze, ritardi……un’odissea, non un’avventura, una faticosa e stressante odissea.

Giorni fa rientravo in aereo da Venezia verso Reggio Calabria (l’aeroporto più vicino e più comodo in certi orari), in fase di atterraggio eravamo già sulle Eolie, ero sopra casa mia, poi la virata sullo Stretto e la pista di Reggio, in tutto 1h.20 min. di volo. Poi bus navetta da aeroporto a porto di Reggio, raccordo autostradale intasato, erano le 8.40 del mattino ora di punta, arrivo al molo aliscafi alle 10.15 (tempo 1h.35), primo aliscafo per Messina alle 11.20, arrivo a Messina 11.55, attesa per altro aliscafo diretto per Lipari alle 13.50, arrivo a Lipari alle 15.40, finalmente a casa, c’ero sopra sette ore prima!

Riflettiamo e cerchiamo di trovare una soluzione soddisfacente, in queste condizioni non abbiamo futuro.

Giansanto Lo Giusto

Share