Droga da Crotone alle Eolie, 21 arresti

(quicosenza.it) CROTONE – Sono 21 le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Catanzaro, su richiesta della Dda, nei confronti di altrettante persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, produzione, traffico e detenzione illecite di droga e ricettazione. Oggetto di quest’ultimo reato un giubbotto antiproiettile provento di furto a danni di un istituto di vigilanza di Corigliano Calabro (Cs). Eseguiti anche otto arresti in flagranza di reato e sequestrate ingenti quantità di cocaina, eroina e marijuana.

Gratteri: “Gruppo criminale ben organizzato, ma noi siamo stati più bravi”
Scaltri ma anche attenti. Un gruppo criminale che riusciva a comunicare anche dal carcere o da restare in silenzio per ore durante un trasporto di sostanze stupefacenti e di predisporre ronde notturne per verificare i movimenti delle forze dell’ordine, carabinieri, finanzieri. Ma soprattutto un gruppo criminale senza scrupoli al punto da utilizzare anche le donne nei loro affari illeciti.

Secondo il procuratore capo della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri: “l’organizzazione aveva modalita’ operative di buon livello” l’organizzazione criminale che i carabinieri di Crotone hanno sgominato con l’operazione “Fructorum“, che ha portato all’arresto di 21 persone con l’accusa di associazione finalizzata al traffico di droga (marijuana, cocaina ed eroina), detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di munizioni e ricettazione di un giubbotto antiproiettile rubato a un istituto di vigilanza di Corigliano. I dettagli dell’operazione, che prende il nome dal fatto che alcuni degli arrestati sono venditori ambulanti di frutta e verdura, sono stati illustrati in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, oltre al procuratore Gratteri, i sostituti procuratori Vincenzo Luberto e Vincenzo Capomolla, il comandante provinciale dei carabinieri di Crotone, Alessandro Colella, e il comandante della Compagnia dei carabinieri di Crotone, Claudio Martino. Luberto ha delineato la struttura organizzativa del sodalizio, che – ha spiegato – “operava nel territorio di Crotone e si approvvigionava utilizzando canali del Reggino, in particolare a Cinquefrondi nella Piana di Gioia Tauro, e da Catanzaro Lido”, con un capillare controllo del territorio di riferimento, la piazza crotonese, visto che in una sola serata l’organizzazione era capace di smerciare fino a 20 chili di stupefacente.

L’organizzazione – e’ stato poi rilevato dagli investigatori nel corso della conferenza stampa – irradiava la sua attivita’ anche oltre i confini regionali, arrivando a esportare la droga anche in Sicilia, in particolare nell’arcipelago delle Eolie, e curando i trasporti fin nei minimi dettagli: i carabinieri hanno infatti accertato che, per paura di essere intercettati, durante i viaggi gli esponenti del gruppo criminale riuscivano a restare in silenzio anche per due ore, e inoltre spesso ricorrevano a vere e propri “staffette” di auto. Coinvolte a pieno titolo nelle logiche criminali erano anche le donne dell’organizzazione, spesso utilizzate per trasportare o nascondere la droga in modo da sfuggire ai controlli e anche alle perquisizioni domiciliari. Tutte le precauzioni poi – ha riferito il comandante provinciale dell’Arma di Crotone, Colella – venivano adottate dal sodalizio criminale nelle comunicazioni interne al gruppo: “La droga – ha spiegato l’ufficiale dei carabinieri – veniva infatti chiamata con nomi di frutta e verdura e a seconda del quantitativo, nel senso che quando parlavano di patate significava che si trattava di un grosso carico, se parlavano di fragole invece di un piccolo quantitativo, a conferma della scaltrezza e dello spessore criminale di questo gruppo, del resto comprovato dal fatto che ben 15 degli arrestati erano gia’ noti alle forze dell’ordine”. Inoltre – ha aggiunto il comandante della Compagnia dei carabinieri di Crotone – “abbiamo riscontrato come gli associati ragionassero in termini di economia reale, perche’, quando sulla piazza crotonese scarseggiava lo stupefacente, intensificavano ancora di piu’ gli sforzi per trovare altri canali di approvvigionamento e garantirsi maggiori guadagni”.

La custodia cautelare in carcere è stata applicata nei confronti di Mario Cimino, 35 anni, di Crotone; Francesco Crugliano, 47 anni, di Crotone; Antonio De Biase, 48 anni, di Crotone; Giuseppe Feroleto, 30 anni, di Crotone; Antonio Gaetano, 36 anni, di Crotone; Ferdinando La Forgia, 30 anni, di Crotone; Pantaleone Laratta, 30 anni, di Crotone; Gaetano Manica, 31 anni, di Crotone; Fabio Marino, 27 anni, di Crotone; Luigi Marino, 30 anni, di Crotone; Antonio Martino, 39 anni, di Crotone; Francesco Martino, 27 anni, di Crotone; Giancarlo Perri, 28 anni, di Crotone; Francesco Ruggiero, 35 anni, di Crotone; Pasquale Torromino, 49 anni, di Crotone. Sono stati posti agli arresti domiciliari Stefano Giuffrida, 46 anni, di Lipari (Me), Alexandro Laratta, 27 anni, di Crotone; Ferdinando Marchio, 35 anni, di Crotone; Pasquale Marino, 29 anni, di Crotone; Marco Pignalosa, 32 anni, di Crotone. Obbligo di presentazione alla pg per R.P., 28enne di Crotone.

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