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Differenziata, l’analisi di Sidoti : occorrono investimenti

di Angelo Sidoti

Angelo Sidoti

Angelo Sidoti

Sono ormai mesi che si discute sulla gestione dei rifiuti e sulle carenze del servizio in particolare nella principale delle Isole dell’Arcipelago- Lipari.
L’unica Isola felice resta Salina dove i tre comuni registrano percentuali molto diverse in termini percentuali sulla RD nel loro territorio, ma comunque consone alle loro dimensioni come numero di abitanti residenti:
Media degli ultimi tre mesi del 2016 dati usrdsicilia (Piattaforma per il caricamento dati sulla raccolta differenziata Regione Sicilia):
LENI 11,29%
MALFA 37,32%
SANTA MARINA SALINA 42,35%
Il risultato di LENI resta da approfondire in quanto molto distante dagli altri due comuni dell’isola.
LIPARI di contro si ferma al 14,01%, comunque al di sotto della media percentuale 20-25% dei comuni siciliani tra i 10.000 e i 30.000 abitanti.

taBELLA SIDOTI

Come potete rilevare dal grafico la percentuale di differenziata peggiora man mano che cresce il numero di abitanti e quindi la dimensione del comune.

Ma cosa fanno le altre isole siciliane? Linosa- Lampedusa 24,98%, Pantelleria 66,67%, Favignana 18,36% e Ustica 0,95% (sembrerebbe da articoli di stampa che la differenziata porta a porta sia partita solo nel 2017).

Fatte queste dovute premesse, quali sono i fattori che influenzano un risultato cosi negativo? Provo a scriverne qualcuno:
Assenza di informazioni corrette;
Destinazione finale dei rifiuti (finiscono tutti in discarica indistintamente)
Mancanza di fiducia nelle istituzioni e nell’ente preposto alla gestione
Giudizio negativo sulla ditta che gestisce il servizio
Presa di pozione a monte “non la faccio in quanto non ho alcun beneficio”
Poca praticità a gestire rifiuti ingombranti
mi fermo qui ma potrei continuare all’infinito.
Bisogna prima di tutto analizzare le cause e poi mettere in campo delle azioni dall’impatto molto forte per cambiare abitudini e comportamenti, nonché per sviluppare nuove motivazioni.
Tempo fa ho fatto un’analisi approfondita sul PEF (Piano Economico Finanziario SRR), ma purtroppo non ha sortito alcun effetto e ad oggi ci troviamo ancora senza PEF approvato per il 2016 (strumento di monitoraggio dell’andamento economico e finanziario della SRR), e forse siamo già in ritardo per redigere già quello del 2017.
In ultimo dovremmo analizzare il fattore investimenti: a tal proposito a che punto ci troviamo con “il sistema impiantistico a corredo della gestione futura scenario 2014-2024” che prevedeva l’implementazione del sistema di raccolta dei rifiuti in tutto l’Arcipelago? Visto il tempo trascorso forse anche questo piano di investimenti andrebbe rivisto.

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