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Crisi pesca alle Eolie : D’Alia interroga il Ministro su concessione indennizzi

pescatori

Interrogazione a risposta scritta 4-18579 presentato da D’ALIA Gianpiero, testo di Mercoledì 22 novembre 2017, seduta n. 890

  D’ALIA — “Al ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

 l'on. Gianpiero D'Alia

l’on. Gianpiero D’Alia

il consorzio Co.Ge.Pa. – Consorzio di indirizzo, coordinamento e gestione tra imprese della pesca costiera locale, artigianale e ravvicinata delle isole Eolie – in rappresentanza della marineria delle stesse isole Eolie, ha manifestato, sin dal 2011, all’assessorato regionale per la pesca mediterranea – ed all’Ispra, l’aumentata presenza di delfini nelle isole Eolie che hanno creato una grave stato di sofferenza della piccola pesca locale, in particolare per quella dedicata alla cattura del totano con esponenziali riduzioni del pescato a cui si aggiungono i danni arrecati alle reti da posta tramaglio e cianciolo;

la situazione divenuta insostenibile, ha costretto la marineria, nel corso del 2017, ad osservare un fermo volontario per tutto il mese di gennaio ed a proclamare la sospensione dell’attività di pesca che si è protratta per oltre 60 giorni;

la crisi della pesca nelle Eolie, per la presenza dei delfini, ha avuto un riscontro mediatico internazionale, concretizzatosi in numerosi approfondimenti in tavoli tecnici presso le istituzioni regionali e del Ministero competente e in diversi approfondimenti degli organismi di informazione televisiva e della stampa a livello nazionale ed internazionale;

la marineria locale, seppur afflitta dalle conseguenze economiche di questo stato di criticità, che mina la stessa capacità di sopravvivenza delle famiglie che si dedicano a tale attività, ha gestito le suddette comunicazioni curandosi di evidenziare le difficoltà senza innescare una strumentale ipotesi di conflitto tra il pescatore ed il delfino;

a seguito di quanto sopra, è stata presentata istanza di indennizzo, per l’arresto volontario dell’attività di pesca, prima al dipartimento delle pesca della regione siciliana e poi presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, per 102 giorni di inattività per numero 202 pescatori iscritti presso il Circomare di Lipari;

le risorse di cui al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feanp) non possono essere erogate in situazioni di arresto volontario, non obbligatorio dell’attività;

si è in attesa che vengano approvate le richieste di programmare l’attività della pesca locale artigianale nelle Eolie, sulla scorta del decreto relativo alla disciplina della piccola pesca costiera locale artigianale, per cui sono in corso approfondimenti anche presso le istituzioni sopra menzionate;

l’articolo 10 del decreto-legge n. 91 del 2017, con cui sono disposte «Ulteriori misure a favore dell’occupazione nel Mezzogiorno» dispone che «all’articolo 1, comma 346, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: “per l’anno 2017 e nel limite dispera di 7 milioni di euro per il medesimo anno, a ciascuno dei soggetti di cui al presente comma è altresì riconosciuto la medesima indennità giornaliera omnicomprensiva pari a 30 euro nel periodo di sospensione dell’attività lavorativa derivante da misure di arresto temporaneo non obbligatorio, per un periodo non superiore complessivamente a quaranta giorni in corso d’anno (…)”» –:

se il Ministro interrogato intenda verificare se la richiesta di indennizzo avanzata dal consorzio Cogepa in relazione all’arresto volontario dell’attività di pesca determinata dalla consistente presenza di delfini nell’arcipelago delle Eolie, possa trovare una positiva risposta, in virtù della norma sopracitata, con la conseguente autorizzazione all’erogazione a valere sulle disponibilità finanziarie di cui al decreto-legge 20 giugno 2017 n. 91 convertito dalla legge 3 agosto 2017 n. 123″.
(4-18579)

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