Coscione : umiliante chiedere l’acqua…

di Francesco Coscione

Non è più accettabile ne comprensibile ascoltare le persone e leggere lettere e post sulla mancanza di acqua. Quando i miei figli avevano pochi mesi, trent’anni fa, ero costretto anche io a umiliarmi per elemosinare un’autobotte d’acqua che, spesso, ho dovuto pagare togliendo alla mia famiglia altri beni meno indispensabili. Da allora cosa è cambiato ??? Tutte le amministrazioni si sono succedute buttando fango sulle precedenti e dando in pasto ai cittadini sogni narcotizzanti per le loro menti ritenute affette da handicap cognitivi.

In parole povere pensano che siamo tutti cretini. Da decenni in queste isole veniamo defraudati di ciò che è nostro, dignità compresa. Abbiamo anche la codardia di rimpallarci le responsabilità fra amministrazione e ditte appaltatrici: gli appalti li avete dati voi e siete voi i responsabili di questo vergognoso sfacelo! Se le ditte deputate a servizio idrico, spazzatura e quant’altro non adempiono il compito si portano in tribunale, si toglie l’appalto, abbiate il coraggio di farlo!

All’ Annunziata l’acqua è a perdere da mesi, a Varisana il tombino è ancora li da tre anni. Ma queste ditte sono intoccabili? E se si perchè lo sono? Chi le ha rese intoccabili? A chi fa comodo che lo siano? Già il fatto di dover “chiedere” l’ acqua è vergognoso, non prendersi le responsabilità di un fallimento non è da uomini, non concedere immediatamente questo bene primario dovrebbe suscitare quel barlume di dignità rimasto e rassegnare le dimissioni. Ma i cittadini di questo comune si sono resi conto che abbiamo da sempre l’acqua razionata? Siamo patrimonio dell’umanità, ma di quale umanità? Quella che riceve acqua col contagocce ogni sette, quindici, ventuno o più giorni?

Nei paesi civili esiste l’acqua corrente. Non vogliamo sentire più scuse, rimpalli, discorsi inutili e nauseanti sul perchè: le famiglie sono senz’acqua, le mamme e i bambini sono senz’acqua! Noi “persone portafoglio” in cui tutti mettono le mani per scippare, paghiamo da sempre anche coloro che per non approvare quello che non fa comodo fanno saltare riunioni di giunta e consigli comunali, abbiate il coraggio di votare si o no, il di più viene dal maligno! Rimanete seduti in quelle sedie per le quali giravate di notte casa per casa. Siate responsabili del vostro mandato.

Alle Eolie si viene in aliscafo e in nave come veniamo noi, coi ritardi, coi due euro per il bagaglio, con le corse soppresse, con gli aliscafi vecchi, senza porti, non con gli elicotteri pagati da noi con annessi codazzi e voli panoramici. A noi non interessa assolutamente nulla ricominciare a litigare su un fantomatico aeroporto dell’anno tremila, io esigo la dignità per i miei concittadini di avere l’acqua adesso! Non mi interessano i cantanti del ventiquattro, non voglio sentire più la cantilena che non ci sono soldi. In una famiglia prima si pensa all’acqua e al pane e poi al resto: tutto il resto!

Ai miei concittadini dico che invece di fermarmi per strada e dirmi che condividono quello che scrivo, scrivano anche loro, tirino fuori la dignità italiana, siciliana ed eoliana, facciano sentire la loro voce, abbiano il coraggio di parlare secondo coscienza! L’ho detto e lo ripeto: non servono guerre o forconi, non servono parolacce e insulti sui social, serve dignità, parola e civiltà! Ne abbiamo??? Dimostriamolo!!!

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