Coscione : “maestro, mamma e insegnante riconciliatevi per la bimba”

Riceviamo da Francesco Coscione e pubblichiamo

Gent.mo Direttore,

non ero presente e non conosco in prima persona i fatti che mi pervengono solo dalla versione di Gaetano Bisazza. Ho fatto Judo per alcuni anni, fino alla cintura blù, con la guida del Maestro Giampiero Seroni, anche insieme a Gaetano. Negli anni che sono trascorsi da allora ho conservato un ricordo molto bello e di profonda correttezza di quei tempi.

Sarebbe opportuno che la mamma in questione pubblicasse, se vorrà farlo, la sua versione dei fatti per avere un contraddittorio corretto e un finale saggio di questo avvenimento con la riappacificazione delle parti che, soprattutto per i bambini, rappresenta segno di crescita e civiltà.

Ripeto, senza conoscere i particolari, ritengo che il comportamento di Gaetano sia stato corretto. Penso di dire cosa risaputa che il Judo premia l’impegno, non i risultati. Lo spirito olimpico secondo cui “importante è partecipare”. I nostri figli prenderanno molti schiaffi dalla vita e se non gli insegniamo a indurire la faccia, soccomberanno.

Ribadisco la mia richiesta: Gaetano come un vero “Maestro saggio”, la mamma, come leonessa che difende la sua piccola, la maestra, come ipersensibile alle lacrime della sua piccola alunna, rivedetevi davanti a una bella granita, riconciliatevi, fatevi un selfie e pubblicatelo cercando di comprendere che in certi momenti agiamo forse d’istinto.

Tutto questo sarà veramente insegnamento di VITA per la bimba alla quale, tutti voi in modi e per motivi diversi, amate moltissimo.
Con affetto

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