Coscione : le chiacchere sui trasporti marittimi e le responsabilità dei comandanti

di Francesco Coscione

navi aliscafi sciroccoPuntualmente ogni volta che Eolo ha la tosse e fa rigonfiare le onde ricompaiono le discussioni di paese riguardo al “si viaggia o non si viaggia?” Ormai è diventato un ritornello: “Perchè gli aliscafi viaggiano e le navi no? Una volta non era così ai tempi dell’ Eolo…”
Qualche settimana fa i Comandanti delle navi della compagnia ex Siremar hanno scritto una lettera aperta per far presente che spetta a loro insindacabilmente ogni scelta e decisione riguardo ai mezzi navali che dirigono e che nessuno deve, giustamente, sentirsi comandante e giudicare tali scelte.

Va da se che ogni scelta è carica anche delle responsabilità che ne derivano. Qualcuno afferma che dietro la decisione di mollare gli ormeggi c’è una, o più, motivazioni slegate dalle condizioni meteo e che per questo in giorni di quasi bonaccia i mezzi sono fermi. “A mare non c’è taverna” e sono convinto che gli stessi passeggeri osannanti e plaudenti al comandante che li ha portati a casa come unico mezzo viaggiante, sarebbero gli stessi che lo crocifiggerebbero se, Dio non voglia, accadesse qualcosa fra le onde. La vita di Gesù docet! Quando sono accaduti incidenti (Monte Rosa, Stromboli, Vulcano, ecc) nessuno ha difeso l’equipaggio o, comunque, cercato motivazioni reali e non teorie personali.
Non mi faccio vanto di appartenere a quella “eletta schiera” direbbe Guccini, di coloro che, smartphone alla mano, pontifichiamo sul comportamento di chi sta al timone ma dovremmo uscire da questo inutile metodo dello sparare un colpo in aria sperando che il piombo cadendo colpisca qualcuno risolvendo le cose. Mi hanno raccontato marinai che qualcuno va da loro e gli spiega anche che rotta seguire per non prendere mare, siamo all’ assurdo!
Se c’è chi conosce, prove inconfutabili alla mano, motivazioni che pongono veti alle scelte dei comandanti le esibisca a vantaggio di tutti. Se tali prove non possono o non vogliono essere mostrate è tutto inutile e serve solo a riempire chiacchiere da paese: piove governo ladro.
Non condivido assolutamente la teoria del pagare gli equipaggi a tratta percorsa. Metteremmo tali professionisti nelle condizioni di rischiare sempre per portare il pane a casa. Chi ha ancora il coraggio di guardare una partita di calcio in TV pensa che ci sono giocatori che guadagnano migliaia di euro al giorno tirando calci a una palla senza rischi e senza legame a nessun risultato??? Chiarisco che non difendo nessuna categoria per preconcetto ma cerco sempre, a volte non riuscendoci, di capire cosa sta alla base delle scelte altrui per parlare con dati di fatto. Buon viaggio.

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