Coscione : incapaci di fare turismo

di Francesco Coscione

l'affollato centro di Lipari ad agosto

il centro di Lipari ad agosto

Il Sindaco ha chiamato un’altra ditta per supplire alle gravissime mancanze della Loveral dovute, non si riesce a comprendere, se allo sciopero dei lavoratori non pagati o alla incapacità della stessa nel gestire il servizio. Ottima iniziativa, magari da intraprendere molto prima chiedendo alla ditta in questione i danni igienico sanitari e di immagine, incalcolabili, che le Eolie hanno subito in questi mesi. I cassonetti sono per la maggior parte rotti, senza ruote, senza coperchi, sporchi da fare schifo e non vengono mai lavati e trattati.

Qualcuno ancora pensa che per fare turismo di elite si debba aumentare il costo della tassa di sbarco. Alla fine della stagione scorsa si vociferava di un aumento del 17% delle presenze. Risultato: le banchine sono vuote, il corso è vuoto, come si dice: un c’è nuddu! Un operatore turistico di Milazzo mi diceva che la gente appena sa che ci sarà tempo brutto o un giorno di pioggia dirottano per l’entroterra siciliano e disertano le Eolie perchè: “si può solo andare al mare e non c’è altro”.

Viva San Bartolo che faci veniri i cantanti, si diceva un tempo quando la gente scendeva in paese col vestito buono stipata nei cassonetti della “lapa” (Ape) di qualche parente. Potremmo fare turismo termale tutto l’anno ma San Calogero, costato miliardi di lire, è diventato museo. Vulcano è rimasta solo una pozza puzzolente con il deserto intorno. Salvo poi fare levate di scudi quando un privato dimostra capacità imprenditoriale: io ho abbandonato tutto per decenni, come ti permetti di dimostrarmi che può risorgere???

Vogliamo ammettere che siamo incapaci di fare turismo e tanto orgogliosi e superbi da non voler chiedere consiglio a chi lo fa bene e da decenni? Facciamo foto a chi scarica dalle barche sacchi di spazzatura, potremmo mettere una tassa di mille euro a sacco così entrano soldi e scappano turisti. Sono disposto a pagare un piatto di spaghetti 50 euro ma voglio intorno un giardino e uno che mi suona il violino non gente che urla, ubriachi che spaccano bottiglie di birra e litigano, puzza di creolina anti bratte e topi che fanno le corse.

Il valore di ciò che si offre deve essere inserito in un contesto altrimenti cala drasticamente. Sento gli stessi discorsi faziosi e inutili da decenni in bocca ai cittadini, capaci per la maggioranza solo di lamentarsi: “a curpa è d’ù Cumuni” e amministrazioni che utilizzano quinquenni a riparare i danni precedenti (dicono…) e poi spariscono lasciando i danni da far riparare ad altri (dicono…).

Diciamo la verità, ciò che ci interessa è solo coltivare il nostro orticello che ci fa mangiare e andare in vacanza ai tropici in inverno, correre come pazzi con ogni mezzo mettendo a rischio l’altrui incolumità perchè “non ho tempo, devo lavorare e ho solo diritti” e poi sederci sotto la palma invernale ad aspettare la prossima stagione. Che vi importa se per arrivare alle Eolie ci mettete giornate intere e solo il viaggio costa tre/quattro volte di quanto vi costerebbe andare altrove e gli aliscafi sono perennemente in ritardo e spesso senza aria condizionata, qui troverete il sole il mare e …basta.
Buone vacanze, turisti coraggiosi.

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