Coscione : Halloween contro la società dei veleni quotidiani

di Francesco Coscione

Nausea, desiderio di fuga dalla realtà, irascibilità con accessi d’ira, ecc. Non sono gli effetti collaterali di un farmaco ma le sensazioni che mi prendono, come dicevano gli anziani, alla bocca dell’anima leggendo le notizie della mattina.

Un bimbo di sette (dico sette!) anni lancia coltelli e prende a testate la maestra mandandola al pronto soccorso e terrorizzando gli eventuali supplenti della stessa, più per le conseguenze legali di un sacrosanto rimprovero magari accompagnato da un terapeutico scappellotto, che dalle testate del novello Spada. Pochi dei giornalisti, anche loro ormai impauriti dalla denuncia facile, si domandano se questo “piccolo scolaro un po’ vivace” abbia o no dei genitori.

Genitori invece iperprotettivi e super presenti per denunciare la scuola che ha bocciato il figlio in prima media per i voti da schedina calcistica. Un solerte giudice da ragione alla amorevole famiglia perchè si deve tener conto almeno degli ultimi due anni dato che il passaggio da elementari a medie è traumatico. Perché non dare lauree honoris causa a tutti coloro che hanno un buon curriculum alle superiori dato che il passaggio universitario è altamente traumatico?

Ma tranquilli, il pappagallo di Portobello “inchiodato” come agnello sacrificale al trespolo catodico, sarà liberato dal trauma di sopportare concorrenti crudeli che tentano, parlandogli, di fargli ripetere la sospirata parolina. Come si permettono di offendere la altissima intelligenza della povera bestiola?

Noi invece, umani di bassa umanità e quoziente intellettivo, possiamo stare a guardare le pose sorridenti di una umana che sfoggia una maglietta con la scritta “Auschwitzland” facendola passare per umor nero.

Ma si allegria, adesso c’è Halloween e potremo cambiare la maschera che ogni giorno portiamo e che ci permette di ingoiare ogni sorta di veleni senza dare segni di nausea per una società che ormai, incapace di avere dignità verso gli umani, fa crociate contro i trespoli.

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