Corrieri : voto un eoliano a difesa degli eoliani

di Daniele Corrieri

Gentilissimo Sindaco, Marco Giorgianni,

gattopardo 2partiamo con un detto eoliano: “Diri ni vogghiu ma sentiri no”
.
Oggi si è presentato agli eoliani in una sala gremita, alla presenza anche di soggetti trasversali alla sua area politica. Questo è un segnale che l’idea di avere un rappresentante eoliano in Parlamento, interlocutore delle istituzioni nazionali piace. Oltre a piacere deve anche convincere.

Ho riscontrato che mentre si presentava ufficialmente agli eoliani e che era in diretta live, tutti o quasi la totalità dei social eoliani hanno condiviso il suo intervento e questo le ha permesso di sensibilizzare e amplificare il richiamo all’eolianità , un valore che in casi eccezionali come questo non deve mancare e che da noi deve essere riscoperto.
Lei ben sa che il territorio in questo 2018 si aspetta un grande cambiamento e questo cambiamento è scritto nella sua ultima campagna elettorale. I primi segnali ci sono : impegni di spesa per lo sport, per il sociale, per i sentieri, per la viabilità, per la promozione turistica, per la raccolta rifiuti, per un giusto servizio idrico ecc. . Tutti, però, vogliono vedere i fatti.

Io come eoliano e, dopo, come Liparese, le darò il mio voto, ma il mio voto e, magari, il voto di tanti eoliani che alle ultime amministrative non l’hanno votata, per lei deve diventare, a prescindere dall’elezione, una spinta affinchè il nostro territorio , nel più breve tempo possibile, diventi il fiore all’occhiello del Tirreno.

Lo Meritiamo!

Come scrivevo nel titolo, “diri ni vogghiu ma sentiri no” . Perchè ?

In questa occasione elettorale, l’unità territoriale che spesso viene richiamata da più parti, deve essere a difesa dell’eoliano e non del sindaco Marco Giorgianni. E se in questa occasione o in altre occasioni dovremo cantargliele, gliele cantiamo ma non che venga qualcuno da fuori a cantarle a Lei o a noi.

Perché? Perché a Lei la vediamo tutti giorni ; agli altri li vedremo tra 5 anni o alle prossime elezioni, salvo singole eccezioni.

Che dire ancora?
Le auguro un plebiscito e che ciò per lei diventi una grande responsabilità morale nei confronti dell’Arcipelago.

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