Consulta Giovanile: “il nostro solo un appello alla collaborazione”

Facendo seguito alle considerazioni del consigliere comunale, Pietro Lo Cascio, in merito ad un comunicato trasmesso dalla Consulta Giovanile dopo la vicenda di sabato scorso, intendiamo esprimere alcune considerazioni.

La condanna collettiva di gesti incivili, gravi e meno gravi, ha una precisa funzione morale- sociologica, volta a rafforzare il senso civico e la responsabilità per il rispetto delle regole.

La Consulta giovanile è stata sempre molto sensibile al tema della violenza, in ogni sua forma.

In diverse episodi, infatti, si è trovata a condannare pubblicamente atti di vandalismo (pensiamo allo sfregio della pensilina di canneto), atti intimidatori (in occasione dell’incendio di un furgone di proprietà di una piccola azienda, e più recentemente in occasione dell’atto intimidatorio nei confronti del Presidente del Bio-distretto).

Vogliamo ricordare poi la campagna di informazione e sensibilizzazione organizzata contro la “microcriminalità”, che ci ha visti esposti il prima linea, in un momento in cui i furti nell’isola si susseguivano a distanza di poche ore uno dall’altro.

Non possiamo non citare l’indagine statistica che la Consulta ha condotto sulla violenza nei confronti delle donne – la prima a fornire un dato del fenomeno sul territorio eoliano – in occasione di un’altra campagna di sensibilizzazione, sviluppatasi nell’arco di un mese, con convegni aperti alla cittadinanza, aperitivi culturali, punti informativi dislocati lungo le vie del centro e corsi di difesa personali.

Con questa premessa intendiamo rispondere alla domanda del consigliere, che riportiamo testualmente:

“Se, invece di un marocchino, l’episodio avesse avuto come protagonista un nostro connazionale, sarebbe stata richiesta con altrettanta solerzia una condanna pubblica? “

Ci sembra piuttosto evidente che la Consulta abbia non solo condannato gesti incivili da parte di connazionali, ma fatto molto di più. Con azioni concrete si è spesa nel tentativo di promuovere la cultura del senso civico e della legalità, affrontando a viso aperto i propri compaesani, e tra questi a volte, conoscenti, ed amici.

L’invito che abbiamo rivolto alla comunità marocchina, infine, ha intenzioni tutt’altro che discriminatorie, è scevro da pregiudizi di sorta e sincero. Va nella direzione della condivisione di valori etici e morali del vivere comune. E’ un appello alla collaborazione, tra cittadini di provenienze ed origini diverse, per un unico risultato: il rispetto della persona umana.

Chiudiamo questo intervento con una nota del Direttore di Eolienews, Salvatore Sarpi, a margine del nostro comunicato e che riportiamo testualmente.

“Nel condividere in pieno il comunicato della Consulta giovanile evidenziamo che noi di Eolienews – così come riporterà domani anche la Gazzetta del sud – siamo stati contattati da diversi esponenti della comunità marocchina di Lipari che, sconcertati da quanto è accaduto – hanno condannato il vile episodio e solidarizzato con la giovane e con la sua famiglia”

Tanto era dovuto, per ristabilire un po’ di verità.

Consulta giovanile del Comune di Lipari

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