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Condannato a tre anni il sindaco di S.Marina Massimo Lo Schiavo

Barcellona- Condannato a tre anni di reclusione, al Tribunale di Barcellona, ( presidente Maria Celi , componenti Processo e Alligo) il sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo

il sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo

il sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo

Schiavo con interdizione perpetua dai pubblici uffici. Era accusato di peculato : aveva trattenuto per sé oltre 37 mila euro lasciati in custodia da due sorelle , ricoverate nella casa di riposo dell’isola e una volta defunte non restituiti in seguito alla richiesta del curatore. Il Pm ,Federica Paiola, aveva richiesto una condanna di 5 anni.  Lo Schiavo era stato arrestato dai Carabinieri agli ordini del maresciallo Giovanni Bianchi il 31 marzo del 2015 ed aveva trascorso diversi mesi ai domiciliari.

Fulcro della storia le signorine Patini, così erano conosciute sull’isola, due maestre elementari, sorelle, che non si erano mai sposate. Avevano vissuto per anni da sole, senza nessun parente sull’isola. Così nel momento in cui si sono rese conto, ancora lucidissime, di non essere più in grado di prendersi cura l’una dell’altra hanno chiesto aiuto alle autorità. Una casa di proprietà, vari beni e liquidità, ma nessuno che potesse badare loro. A giugno del 2013 la loro destinazione inevitabile è stata dunque una casa di riposo a Leni altro Comune di Salina (tre in tutto), in frazione Valdichiesa. Trasferendosi nella casa di riposo il pensiero delle signorine Patini era per i soldi in contanti a loro disposizione, custoditi in casa. Dietro loro segnalazione gli agenti della polizia municipale e il sindaco Lo Schiavo entravano in casa per un sopralluogo. Furono trovati 36.890, 78 euro e 212 dollari australiani e 180 dollari americani. Soldi e chiavi furono chiusi in due buste con apposito verbale e consegnate al sindaco di Santa Marina.

A dicembre del 2014 muore la prima sorella, agli inizi di marzo la seconda, così l’amministratore di sostegno nominato per la sorella rimasta in vita fino a marzo, Riccardo Gullo, chiede la somma in custodia al sindaco.  Lo Schiavo riferisce ai carabinieri di Salina e all’amministratore che non aveva mai provveduto a versare in banca la somma nel conto attivo delle sorelle, ma che aveva tenuto i soldi in casa. A causa di un trasloco non ricordava più dove si trovavano i soldi, che il sindaco dichiarava essere di cifra inferiore, 20/25 mila euro e non 37 mila. Dopo l’arresto, ai domiciliari, i carabinieri provvedevano alla perquisizione e trovavano due buste date in custodia aperte e vuote, e oltre 12 mila euro in contanti di moneta straniera.

“Sono dispiaciuto per l’esito del giudizio – dice Lo Schiavo – ora attendiamo la pubblicazione delle motivazioni e faremo senz’altro appello. Con serenita’ confido nella giustizia”.

Per gli effetti della legge Severino sarà sospeso dalla carica . Il comune, in un momento piuttosto importante con una serie di progetti che si stanno concretizzando sarà gestito dal vice Domenico Arabia, in attesa di nuove elezioni che potrebbero tenersi nella prossima primavera insieme a quelle di Lipari.

 

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