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Christine Berart : compostiere elettromeccaniche di comunità per le Eolie

foto achabgroup.it

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Riceviamo da Christine Berat e pubblichiamo

Queste “Big Hanna” sono dei macchinari svedesi che servono a trattare in loco l’umido trasformandolo in compost… pensate a quanto risparmio si potrebbe ottenere avendone una adatta in ogni isola !!! Io, per Zero Waste Eolie, ho portato Mimmo Fonti e Fabiola Centurrino che non ha la delega per i rifiuti , per conoscenza, a Fondachelli Fantina e vederne una. Possiamo imaginare di fare un lavoro giornalistico e di chiedere ad ogni candidato qual’è il suo programma per quanto riguarda i rifiuti?

da achabgroup.it

La Regione Puglia, nell’ottica di una politica di adeguamento del ciclo dei rifiuti alla normativa comunitaria, nazionale e regionale riguardante il raggiungimento delle previste percentuali di raccolta differenziata, ha finanziato sui fondi Programma Operativo FESR 2007-2013-PPA dell’asse II – Linea di intervento 2.5, Azione 2.5.1 per il “Potenziamento e ammodernamento delle strutture dedicate alla raccolta differenziata” oltre 15 Comuni che hanno presentato proposte progettuali per realizzare impianti di compostaggio locali di comunità.

Achab Srl si è aggiudicata e ha completato la realizzazione di 7 centri per il compostaggio a km zero, realizzando le opere edili e fornendo le apparecchiature per trattare il loco la frazione organica dei rifiuti organici raccolti porta a porta.
I progetti realizzati riguardano i Comuni di Anzano di Puglia, Sant’Agata di Puglia e Panni nel foggiano e di Ugento, Miggiano, Montesano Salentino e Lizzanello nel leccese – tutti finanziati al 100% dalle Regione Puglia, con un notevole vantaggio economico nella riduzione dei costi di gestione della frazione organica, che incide per il 50% dei costi del servizio igiene urbana.

Il compostaggio locale con le compostiere elettromeccaniche di comunità rappresenta una soluzione ottimale per le piccole comunità. Si tratta di semplici apparecchiature controllate elettronicamente, monitorate via internet, che non producono emissioni inquinanti – emmettono vapore acqueo e anidride carbonica – con un processo completamente naturale e inodore, grazie ad un sistema di biofiltrazione dell’aria di scarico. Dopo il processo aerobico di compostaggio della frazione organica, agevolato dall’apporto di aria e dal rimescolamento della massa, il compost ottenuto viene messo a maturare dentro casse di legno per stabilizzare la componente acida. Una parte del terriccio fertilizzante ottenuto verrà poi ceduto gratuitamente alla cittadinanza per la cura di terreni e giardini, mentre il restante verrà impiegato nella manutenzione del verde pubblico.

La popolazione dei Comuni sopra citati varia da un minimo di 800 fino ad un massimo di 12mila abitanti: questi sistemi elettromeccanici di compostaggio consentiranno ai territori più piccoli di essere completamente autosufficienti nella gestione della frazione organica del rifiuto urbano, in modo ecologico e sostenibile, riducendo i costi di trasferimento verso impianti spesso molto distanti e non sempre disponibili.

Tutti i progetti comprendono una parte di vera e propria edilizia, con la costruzione dei siti di installazione, dotati di pavimentazione piana lavabile, allacci elettrici, tettoia di copertura, area di maturazione ed una parte di forniture, oltre alla fornitura dei Composter elettromeccanici di comunità Big Hanna e dei Biofiltri, combinati con un sistema di caricamento temporizzato con vasca dimensionata in base al mezzo di raccolta e coclea aprisacco con sistema di pesatura con celle di carico e rilascio di scontrino.

Ogni impianto può trattare 130 t/anno, sottraendo gli scarti organici al costo di trasporto e trattamento presso impianti industriali di compostaggio troppo distanti, un primo passo per chiudere definitivamente il ciclo dei rifiuti nel luogo stesso di produzione, senza impatti ambientali e applicando i principi dell’economia circolare.

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